1. Una necessità improrogabile


    Data: 11/04/2021, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee

    ... automobilisti in coda.Non sono il tipo di donna che piscia per strada, ma questa è una situazione di emergenza e decido di tentare.Arrivata a metà della strada mi guardo intorno. Non c'è assolutamente nessuno, ci vorrà un minuto, poi risalirò in macchina e me ne andrò a casa.In momenti come questo invidio gli uomini perché gli basta avvicinarsi ad un muro e sbottonare i pantaloni e odio chi ha inventato i collant.Mi nascondo tra un bidone della spazzatura ed uno scatolone vuoto e mi abbasso le calze fino alle ginocchia. Per fortuna ho la gonna, perché, se avessi indossato i pantaloni, sarei stata costretta a spogliarmi completamente.Decido di non togliermi le mutandine e mi limito a spostarle di lato quanto basta, poi cerco di accovacciarmi il meglio possibile.Il collant arrotolato all'altezza delle ginocchia non mi permette di allargare le gambe quanto vorrei, ed il mio equilibrio, anche a causa dei tacchi alti, è alquanto precario, tanto più che una mano è occupata a tenere sollevata la gonna, mentre l'altra deve reggere le mutandine tirate tutte da un lato.Appena in tempo.Uno zampillo caldo schizza sull'asfalto macchiato ed impolverato e mi sento rinascere.Mi viene in mente che quando la si trattiene così a lungo, il piacer di farla sia grande quasi quanto quello di una scopata.Beh, dai Giulia, ora non esagerare.In mezzo alle mie gambe si è fatta una pozza scura che continua ad allargarsi, e, poiché la strada è in pendenza, finisce contro la mia scarpa destra, ma non ...
    ... posso farci nulla, perché se provassi a muovermi rischierei di cadere.Ho finito, a questo punto decido di prendere un fazzolettino dalla borsetta, per asciugarmi.è una manovra di alta acrobazia, ma riesco ad aprire la chiusura della borsa, estrarre il pacchetto e tirarne fuori un fazzoletto, aiutandomi con i denti.Una bella asciugata alla mia cosina � ah che bello!Mio sento, leggera, libera, felice e continuo a passare il fazzolettino.Ormai non servirebbe più, ma le mie dita scorrono ancora piacevolmente sulla fessura.Mi è sempre piaciuto toccarmi, ma forse questo non è il momento ed il luogo adatto per farlo: è tardi, tardissimo, sono in un posto isolato e poco raccomandabile, ho tutto il tempo per queste piacevoli attività quando sono sola a casa.Un'ultima toccata, solo una, le mie dita scivolano ancora ed entrano dentro, perché intantolei si sta aprendo.�Una signora per bene non fa queste cose!�La voce maschile, profonda e tonante mi giunge da dietro ed ottiene l'effetto di paralizzarmi.Alzati, alzati subito e corri via, solo pochi metri, la tua macchina dista solo pochi metri.Invece resto ferma, appunto paralizzata, in quella posizione scomoda e ridicola.Solo il fazzolettino mi scivola dalle mani e finisce nel laghetto della mia pipì.Resto immobile e paralizzata anche quando due manone, sicuramente appartenenti del proprietario di quel vocione che ho appena udito, mi stringono forte le tette da dietro.Non faccio nulla e non dico nulla, mentre mi chiedo se quello che una ...