1. Dinamica e intraprendente


    Data: 16/04/2021, Categorie: Etero Sensazioni Autore: Idraulico1999

    ... intelligente e in carriera, con accanto un uomo altrettanto giovane, innamorato e spontaneo, perciò ti domando:�Che cosa ci fai attualmente tu qui tra le mie cosce, tu che non fai parte della mia vita, ma che entri ed esci a tuo incontestato piacimento?�.Io mi ritrovo con la mente piena e carica di questi pensieri, che ormai non riesco più a governare né a pilotare in modo consono, in quanto &egrave fatale che la mia mano scenda ad accarezzare il sesso. Frattanto guardo fuori verso il mare, adesso il vento &egrave cessato, al momento sta piovendo, io bramo te, soltanto te, però non t�avrò in nessun caso: addosso mi scorre il dolore, la rabbia e la rassegnazione, dato che mi piega in un orgasmo violento, definirei acuto, che a dire il vero &egrave peraltro piacere e dolore messi insieme. La carne &egrave momentaneamente addolcita, chiaramente placata, eppure i pensieri s�affannano angustiandosi maggiormente mentre la mia preghiera continua:�Perché non mi &egrave possibile offrirti il buchetto tra le colline gemelle delle natiche, affinché tu lo penetri cospargendomelo in ultimo di sperma anche lì, per poi stare distesi e vicini, per parlare di qualsiasi cosa anche degli angeli con disinvolta e naturale confidenza, mentre io t�accarezzo il cazzo piccolo e indifeso, giusto così per un eccesso e una sfrenatezza di vitalità? Perché, non posso stenderti sulla schiena e mordicchiarti i capezzoli e leccarti l�ombelico e prenderteli in bocca fino a farti mugolare per ...
    ... l�eccitazione? Dopo salirti di sopra per permetterti di scivolare dentro di me e imprigionarti, per poi farti uscire e leccare con ingordigia i miei stessi fluidi? Perché non posso farti finire nella mia bocca, in modo che il tuo sapore penetrante mi rimanga sulla lingua, e qualunque cosa tu mangi per un po� abbia ben impresso il sapore di te? Perché non posso appoggiarti le gambe sulle spalle e lasciarmi guardare da te, aperta in modo freddo e distaccato, scostando le mie labbra di femmina, in quanto tu sei talmente vicino che ne avverto il respiro e vengo senza neanche aver bisogno della tua lingua? Com�&egrave successo a Cagliari, nel piccolo appartamento sul lungomare vicino al promontorio di Sella del Diavolo, ti ricordi? Eravamo due ragazzini allora. Perché non sei qui, per mettermi a pancia in giù e disegnarmi con le unghie sulle natiche decorazioni simili a quelle delle uova pasquali, fino a farne zampillare piccole gocce di sangue? Perché non posso fare l�amore con te, usando tutte le parole morbose e volgari che conosciamo soltanto noi due, termini che riempiono la bocca per poi prenderci con pudore, quasi timidamente? �Come mai non posso aprire gli occhi al tuo fianco, predisporti ignuda una splendida colazione, sventolando le tette sopra le tazze di cioccolato caldo e il pane tostato, per poi stare seduti vicini con quelle occhiaie gloriose per testimoniare una notte memorabile trascorsa, conversare stancamente di golosità, di quanto &egrave buona la torta di mele, come la ...