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La fotografia (Cap. 1)
Data: 17/05/2021, Categorie: Hardcore, Autore: io_nascosto
Mi chiamo Maurizio, sono un giovane di 23 anni di bella presenza, fisico palestrato, alto 190 cm, moro con occhi azzurri, diciamo insomma che non mi posso lamentare di quello che ho ricevuto da madre natura, e sono un gigolò. Si avete capito bene, il mio lavoro è quello di soddisfare sessualmente donne di qualunque età e di qualunque presenza.Vivo solo in una città del nord da ormai cinque anni perchè mi ero innamorato di una donna che mai avrebbe potuto contraccambiare il mio amore e cioè di Luisa, mia madre. Ogni giorno era una sofferenza vederla senza avere la possibilità di dichiararle il mio vero sentimento, vederla sorridente, sempre allegra, sempre felice di vedermi e di salutarmi con un bacio sulla guancia che subito mi eccitava, odorare il suo profumo che sentivo aleggiare per casa per ore e ore, vederla girare per casa e sentirsi eccitati … era difficile vivere con lei.Aveva 28 anni quando sono nato e ne aveva 46 quando traslocai in questa città con la scusa di un lavoro. Quando ci salutammo aveva gli occhi colmi di lacrime, piangeva ed allo stesso tempo mi tranquillizzava dicendomi"sei un uomo, sei stato sempre più maturo della tua età, vai tranquillo. Comunque ricordati che la mamma è qui pronta a venire in tuo aiuto in qualunque momento. non ti vergognare mai di chiedermi qualcosa. Sono la tua mamma"Anch'io piangevo ma il motivo era ben diverso dal suo. Piangevo perchè lei era mia madre e non la mia donna, la mia amante.Iniziai a lavorare come magazziniere in una ...
... ditta di traslochi fino a quando, forse per un segno del destino, un giorno di un anno fa ho rimorchiato, per scommessa, una donna di mezza età, bassa e cicciottella, con seni e culo calanti, segnati dal tempo e, forse, dall'uso.Questa, dopo qualche tentennamento calcolato, e qualche parola di rito del tipo "non sono una donna che fa certe cose" oppure "potrei essere tua madre" ha ceduto alle mie attenzioni con il risultato di trovarsi a trombare con un giovane bello e ben dotato.Andammo a casa sua, scoprii che era separata da diversi anni, e dopo solo un breve momento di esitazione mi attaccai alle sue labbra baciandola con voglia mentre con le mani palpavo tutto il suo corpo facendola eccitare ancor di più.Nel sentire la sua lingua ricercare la mia, i suoi lamenti eccitati che aumentavano di volume ogni volta che passavo la mano sopra il clitoride, quando le stringevo il seno o le voluminose chiappe, anche la mia eccitazione aumentò vistosamente come si accorse lei sentendo il mio pacco aderire al corpo.Bastarono pochi minuti di questo trattamento che la libidine e la passione si erano impossessati di lei, la sentivo ansimare in attesa del suo primo orgasmo che giunse quando le ficcai due dita nella fica bagnata e che mi urlo in bocca mentre mi succhiava la lingua.Si spogliò in pochi secondi mettendo in mostra la sua nudità, il seno moscio che cedeva alla forza di gravità, le rotonde gambe prima ben nascoste da una gonna larga piene di cellulite, la fica con peluria rada e ...