1. La fotografia (Cap. 1)


    Data: 17/05/2021, Categorie: Hardcore, Autore: io_nascosto

    ... ben curata, il culo, grande, immenso, con natiche anch’esse molli e ricamate anch’esse da buchi di cellulite. Non era certo uno spettacolo eccitante e lei lo capì dal comportamento del mio cazzo che subì un vistoso calo della sua rigidità. Si inginocchiò tra le mie gambe iniziando ad aprire la cerniera dei pantaloni ed abbassandomi le mutande per tirare fuori il cazzo che subito entrò nella sua bocca vorace.Per fortuna era una pompinara coi fiocchi, ci sapeva fare, leccava e succhiava aiutandosi con un movimento della testa sempre più profondo fino a quando non sentii il glande toccarle la gola. Le posai le mani sulla testa dandole il giusto ritmo incitandola allo stesso tempo con parole mai dette ad una donna ma che erano quelle giuste per il momento“succhia troia, succhia, ti piace il cazzo eh!, fino in gola, fammi sentire la lingua dai”il suo movimento accelerò automaticamente per quanto era eccitata, intuivo la sua mano torturare la fica ed il clitoride in una masturbazione violenta, sentivo rantoli uscire dalla sua bocca, godevo di quel momento di assoluta padronanza e dell’ottimo pompino che mi stava facendo“alzati” le dissi “andiamo sul letto”obbedì subito al mio ordine alzandosi e facendomi strada verso la camera matrimoniale salendo poi sul letto a gambe allargate mettendo così in mostra quel fiore fracido che era diventato la sua fica.Mi posizionai sopra di lei con la bocca sul suo sesso ed il mio cazzo all’altezza della sua bocca che subito riprese il lavoro ...
    ... interrotto poco prima.“aaaaaahhhhhhhh …… siiiiii …..leccamela tutta .. tuttaaaaa….” Gemette quando posai la lingua sul clitoride, leccandolo e succhiandolo, leccando gli umori che colavano in misura sempre maggiore accompagnato dai sospiri e gemiti di quella donna sconosciuta.Non ricordavo il suo nome, e neanche mi interessava, ma nella mia immaginazione era mia madre, nella mia fantasia il suo corpo era bellissimo, giovane e provocante, la sua voce era quella di mia madre, i gemiti di piacere provenivamo dalla bocca di mia madre, ogni volta che udivo quel “ssiiiiiiiii Maurizio siiiiiiiii …….. godooooo” che veniva urlato con sempre più frequenza e sempre in modo più acuto rappresentava l’avvicinamento del suo orgasmo e non della donna a cui stavo leccando la fica.Continuai a lungo a leccarla, le infilai dita in ogni orifizio, sordo alle sue proteste quando le forzai l’ano, lamentele che ben presto scomparirono mutandosi in lamenti di piacere.Stranamente sentivo il mio orgasmo arrivare e sparire, era come se non volessi godere, non volevo interrompere quel momento, quel sogno, in cui facevo l’amore con mia madre, con Luisa.Cambiai posizione mettendomi sopra di lei, sentii la sua mano impossessarsi del fallo che subito appoggiò sulla fica, sentii le sue gambe sulla mia schiena, sentii la sua voce implorarmi“Maurizio chiavami, chiavami … dammelo tutto”chiusi gli occhi, vidi il viso di mia madre che mi sorrideva, che mi parlava, che aspettava di essere posseduta da me, ed allora spinsi ...