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La storia di Marc
Data: 18/05/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet
La storia di Marc non è una storia di amore. E’ una storia di odio. Di un odio viscerale, ottenebrante. Un odio alimentato continuamente, attimo dopo attimo da fiumi torrentizi di rimpianti e di voglia di rivalsa. Da sensi di colpa. Marc è ora un soldato di ventura. Un mercenario. Fisicamente un bell'uomo, ha il fascino inquietante di un serpente. Il suo corpo da l’impressione di una molla compressa. Che sia sempre fulmineamente pronto a scattare. A colpire. Bruno. Capelli lisci. Dei baffi neri. Meno attraente è il suo comportamento. Il suo modo di fare è sprezzante, derisorio. Odioso. Poi... se perdura il contatto… si nota una crepa di fondo nel suo essere. Nel suo carattere. Per capire il suo personaggio si deve parlare della sua infanzia, della sua famiglia, dell’ambiente nel quale è cresciuto. Per chi ha letto Conrad… e precisamente Cuore di Tenebra, troverà delle vaghe somiglianze. Senza pretesa alcuna di assomigliare lontanamente al grande Autore… vi dico che questa storia è una storia vera. Marc nasce nel Congo. Allora conosciuto come Congo Belga. La sua famiglia è una famiglia di latifondisti, proprietaria di immensi territori lungo il corso del grande fiume. Si deve parlare del trascorso coloniale del Congo. Del genocidio che vi venne perpetrato. Il re Leopoldo II ne promosse la colonizzazione e lo sfruttamento. Ora è chiarito che si tratta di una terra ricchissima di materie prime, alcune delle quali rare o rarissime e di immenso interesse strategico, ma allora ...
... l’interesse economico era ristretto al caucciù, all'albero della gomma. La foresta tropicale è lussureggiante e piena di vita ma stranamente poco disposta a concedere una esistenza facile. Le coltivazioni se appena trascurate vengono fagocitate dalla foresta. E’ una lotta durissima e senza tregua. La colonizzazione e lo sfruttamento del Congo causarono un genocidio. Si… è così. Dai tre ai dieci milioni di vittime. I proprietari terrieri bianchi provenienti dal Belgio non avevano modo per costringere al lavoro coatto gli appartenenti delle varie etnie che vivevano a ridosso del grande fiume se non con il terrore. Avventurieri prezzolati percorrevano il fiume e seminavano la morte. A chi si rifiutava di lavorare e senza retribuzione alcuna veniva mozzata la mano destra. Il Congo era un paese di monchi. Le mani mozzate venivano raccolte in mucchi lungo il fiume e ischeletrite venivano vendute in Europa come oggetto curioso. Aveva un mercato fiorente come portacenere. Marc nasce in questo ambiente. Studia nel Belgio, la sua famiglia è ricca. Frequenta l’università di Anversa. Poi al ritorno si incarica dell’amministrazione della proprietà. Sposa una del suo ambiente. Simile a lui. Non è capace di compassione. Vive della certezza della superiorità razziale. Sfrutta senza scrupolo alcuno uomini e ambiente. La sua famiglia si arricchisce durante il secondo conflitto mondiale, la gomma è richiesta per l’approvvigionamento bellico. Dopo la guerra in tutto il mondo il sistema coloniale va ...