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Il sequestro (IV parte)
Data: 30/12/2017, Categorie: pulp, Autore: Rot43
Ore 5:00 Mario incredulo osservava il corpo immobile di sua moglie adagiato davanti a lui, con la schiena nuda e con il capo immerso tra i cuscini. La donna ora non fiatava più, ma i gemiti, che aveva dovuto ascoltare durante quell'amplesso forzato, gli rimbombavano ancora in testa. La sua tenera, dolce e casta moglie era stata appena abusata con volgare violenza da quell'animale che l’aveva lasciata in quella sconcia posizione con il sedere per aria, mentre ora si ingozzava di alcool assieme ai suoi compari. Dalle cosce della donna colava il seme del vile sopruso, ma Rossana rimaneva immobile stordita e in preda ad una forte sensazione di pudore. Sentiva albergare in lei una percezione di disgusto per quanto aveva subito, ma non riusciva a non ammettere a se stessa di aver avvertito un’emozione forte, mai provata prima: durante quei minuti di infamia aveva percepito un immenso calore avvolgerla per un periodo di tempo, che non era riuscita a quantificare, Durante quei concitati momenti aveva cercato di trattenere quella stranissima percezione, ma quando il membro di Darko aveva iniziato a pulsare dentro di lei, quella sensazione di calore e di energia era divenuta onerosa e solo l’orgasmo era stato capace di liberarla da quel sublime senso di eccitazione. Mentre questi pensieri impegnavano la sua mente, sentì dei passi nuovamente dietro di lei, e presto avvertì la presenza di qualcuno alle sue spalle. Non aveva il coraggio di voltarsi, ma sentì delle forti mani insinuarsi ...
... sotto le sue ascelle e in un momento si trovò in piedi, con le spalle rivolte al suo aguzzino e con il busto verso suo marito, fu allora che il suo sguardo si incrociò con quello di Mario, che la osservava avvolto nel suo grande bavaglio che gli copriva interamente la bocca, lasciandogli scoperto le orbite degli occhi. Ancora paonazza in volto incrociò il suo sguardo scorgendo in esso un profondo turbamento per le angherie subite dalla sua dolce metà. Quello sguardo l’avvilì e i suoi occhi tornarono tristi e gonfi di lacrime, ma la situazione intorno a lei aveva ormai raggiunto punte di degrado davvero profonde. La bocca del ceceno si avvicinò all'orecchio della bionda sussurrandoli tutto il suo apprezzamento per la scopata precedente, poi repentinamente le fece fare un mezzo giro su se stessa e una volta faccia a faccia, con naturalezza, le infilò la sua lingua in bocca. Rossana provò a divincolarsi, ma Darko le divorò letteralmente le labbra e la costrinse ad un intenso bacio alla francese, mentre le sue mani ripresero a palpare i suoi grossi seni e poi i suoi glutei. Mario al solito ebbe la sua reazione di stizza, ma le corde non gli permettevano alcun movimento e le sue repliche non preoccuparono minimamente il bandito che continuò spavaldo a toccare la moglie ovunque. Le sue mani ripresero ad "impastare" con ossessione le tette burrose: le strizzava lentamente e con vigore per poi le lasciarle cadere verso il basso osservando compiaciuto la loro solidità perfetta. Per lui ...