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Diario Primaverile. Il biotopo.
Data: 25/05/2021, Categorie: interviste, Autore: Tibet
... cena. Io ho con me formaggio stagionato, pane e vino. Una bottiglia di vecchio vino che mi bevo da solo. Lui asceta e io crapulone. C'è l'atmosfera di un cenobio fino a questo momento. Parliamo di donne... Io gli chiedo di sua moglie, dove è. Non lo sa. Lei non vive più con lui da quando ha rinunciato alla città, pensa che stia con uno in Campania o roba così. Gli chiedo se scopa, se ha una donna qui. No... non scopa più. Ma si masturba? Come fa con il sesso? Quando sente il richiamo... dice che va nel suo atelier e se la prende con un tronco d'albero, lavora e il lavoro gli fa dimenticare il sesso. E la figlia? Non sa. E' in giro. Poi chiede della mia vita. Delle donne. Di cosa scrivo. Gli racconto qualcosa, una infinitesima parte e lui scuote la testa. Non approva. Io non giudico lui ma lui giudica me? Mi chiede perché non ho figli. Mi chiede cosa voglio dalla vita. Se lo so. No... so solo che non voglio stare solo, non potrei star solo come lui. Se sono solo i ricordi tornano e mi cavalcano nel cervello. Sento solo il loro galoppo, i loro zoccoli che tambureggiano e il rumore mi fa impazzire. No, non so cosa voglio dalla vita. Oppure quello che voglio non lo posso avere e quindi? Ora lui mi e' involontariamente ostile. Come quelli che credono ciecamente in qualche cosa si sente superiore a chi come me non credono in nulla. Il suo atteggiamento non è voluto ma io lo rilevo e mi da fastidio. La perfezione è presunzione. La certezza è presunzione. Io vivo di dubbi. Lo saluto.. sono stanco. E sulla strada del ritorno mi sento leggero.