1. Il filo di L - La chat


    Data: 04/06/2021, Categorie: Masturbazione Autore: Alba6990, Fonte: EroticiRacconti

    ... Lei sa di essere bellissima e sa che ogni uomo che conosce vorrebbe portarla a letto, ma con Lorenzo ha sviluppato quasi un’ossessione per i suoi complimenti. Le dà un piacere immenso tra le cosce sentirsi così desiderata. “Oh ciao meraviglie! Quanto mi siete mancate in questi due giorni che non vi vedo...” “Sono tutte per te, caro...ti piacciono?” “A me piace tutto di te...sai che cosa farei a quelle tette che ti ritrovi?” Eccolo. Elisa ha un fremito. Un solletico piacevolmente familiare si fa largo nei suoi sensi. Ecco al lavoro quella parte del cervello che non si trova nella testa, ma in un’altra parte del corpo, in un altro organo, il suo organo riproduttivo. Elisa guarda l’orologio. Le 20.57. Ha ancora tempo per godere di quei messaggi. Si sdraia comoda sul letto, i grossi cuscini e le coperte bianche e morbide le fanno da cornice, dall’alto sembra un quadro: “Che cosa vorresti farci?” “La prima cosa che vorrei fare è tastarne la consistenza. Averle fra le mani e giocarci come più mi piace. Magari le faccio sballonzolare un po’ davanti ai miei occhi. Le tiro su, verso il tuo mento, poi le tiro verso di me, le premo con le mani come fanno i bambini con il pongo.” Le palpebre di Elisa si rilassano, il suo corpo è sotto l’effetto dell’eccitazione e della Lussuria che prova nei confronti di quest’uomo e di ciò che scrive. Si massaggia i seni con una mano, imitando i movimenti che ha appena descritto. La pelle d’oca le inturgidisce ancora di più i capezzoli. Alza il ...
    ... cellulare e si fa un video mentre esegue queste manovre. La bocca è semiaperta e la sua lingua fa movimenti osceni nel leccarsi le labbra. Un palese invito per qualsiasi cosa, ma in questo caso a leccare quelle succose dune di carne. “Brava...è così che le voglio toccare...e poi quella bocca...tu mi vuoi mandare al manicomio.” “Avanti. Che cosa ti piace della mia bocca?” Scrive Elisa mentre porta una mano sul suo fiore aperto e bagnato. I petali sono completamente dischiusi, colanti umori. Il bottoncino è esposto e vittima delle attenzioni del dito medio di Elisa, che lo sta solleticando e coccolando. “Ah la tua bocca, tesoro...sembra che Madre Natura l’abbia disegnata apposta per ciucciare cazzi...e in particolare il mio...che sto segando...” A Elisa sfugge un gemito di goduria, mentre comincia a sudare. Fa decisamente caldo e nella stanza si espande un profumo di sesso intenso come l’incenso. “Mmm...dài, fammi vedere...” scrive Elisa sempre più persa nel vortice dell’orgasmo imminente. “No, gioia...non ti faccio vedere niente, lo sai ;) ma sappi che ho due coglioni gonfi e pieni, grossi come quelli di un gorilla...sono carichi e dentro c’è un liquido biancastro e denso che aspetta solo di uscire fuori. Di schizzarti dritto in quella boccuccia impertinente e su quelle tette sode....ho il cazzo in mano ed è durissimo...è tutto intriso e odora di pre sperma...mi fai morire...” Elisa non ne può più. Vuole venire. Vuole esplodere e vuole accasciarsi sul letto bagnato di lei e della sua ...