1. L'Addestratrice (3)


    Data: 05/06/2021, Categorie: Zoofilia Autore: Tibet, Fonte: EroticiRacconti

    ... sentii come uno schiocco, un vuoto e una cascata di sperma si riverso' fuori. Caddi a lato come mamma prima. Ero esausta. Eravamo ambedue esauste. Fu mamma a portare fuori Klaus e precipitammo poi in un lungo sonno. La mattina successiva vivemmo un grave momento d'imbarazzo, i nostri occhi fuggivano per non guardarci. Dopo una lunga doccia con la quale cercammo di cancellare quanto era successo ci trovammo sedute al tavolo per bere un caffè. Fu mamma con il suo pragmatismo a risolvere la cosa. Mi guardò e disse... "è successo... cosa vogliamo fare? Accettare? Accettarci? Consegniamo Klaus alla Baronessa e poi, se riusciamo, dimentichiamo questa cosa...". Il problema secondo me era proprio questo... dimenticare il momento di autentico piacere e di trasgressione vissuto, ma come sempre fu il destino, nella figura della Baronessa, a decidere per noi. Comunque da quel momento il mio rapporto con Werner cambio' radicalmente, si... certo, uscivamo assieme, ma facevo l'amore con lui contrastata da una paura... e cioè che capisse qualcosa di quello che stavo vivendo dato che spesso avevo la vagina arrossata, infiammata, che mi trovasse larga ed usata e inoltre da una certezza... lui non riusciva più a soddisfarmi. Il suo pene normale restava duro a lungo ma... non mi procurava più piacere, a volte neanche mi bagnavo e lui entrava nella vagina asciutta e faceva fatica. Insomma... poco a poco diradai gli incontri fino a che, qualche tempo dopo, ci lasciammo. Intanto l'addestramento ...
    ... continuava senza soste. Diventammo sempre più esigenti e resistenti. Volevamo collaudare la resistenza di Klaus e lui diede prova di una estrema abnegazione. Riusciva a montarci per pomeriggi interi. Ormai il mio tempo lo dedicavo a lui. Lo spazzolavo in modo che avesse sempre il pelo lucido, splendente, curavo la sua alimentazione e lo facevo passeggiare spesso. Confesso che... a volte uscivo con lui con solo una leggera veste e senza intimo, cercavo un po' distante da casa un posto all'ombra e lì... mi facevo leccare. Klaus non si rifiutava mai. A volte... giocavo con il suo pene, titubavo a farmi penetrare lì... all'aperto... perché ero consapevole che magari l'amplesso poteva durare oltre mezzora. Non riuscivo ancora a succhiarlo... avevo un limite, ma mi chiedevo quale era il piacere provato dalla Baronessa a farlo. Solo trasgressione? Lei... la Baronessa... era diventata una figura emblematica ormai. Comunque una volta... no... due... non riuscii a resistere e mi feci montare in aperta campagna, senza badare se, qualcuno, passando potesse vedermi! Ero rapita dalla voglia di godere. Non ragionavo più. Anche in quelle circostanze Klaus fu superlativo. Mi monto' con violenza e penetro' in me quasi subito, sentivo il grosso globo di carne dura riempirmi e tutto passo' in secondo piano. Volevo solo godere. Ogni giorno lo usavamo, vero è che dovevamo addestrarlo ma... ancora di più necessitavamo di averlo, di farci montare, di godere. La cosa era condivisa da mamma che aveva ...
«1234...7»