1. Abbadon: gestione di uno stupro di gruppo.


    Data: 08/06/2021, Categorie: pulp, Autore: samas2

    ... nella foto della ragazza una straordinaria somiglianza con Alexandra. Capì che la voleva, la doveva trovare e salvare e se qualcuno le avesse fatto del male, si sarebbe di certo pentito. Con uno stratagemma si impossessò di alcuni indumenti della ragazza, attivò i suoi sensori molecolari e si mise in caccia. Nessuno in quel mondo poteva neppure immaginare il significato di una minaccia come quella rappresentata dal Nexus sul piede di guerra. Finalmente era arrivato nel luogo dove Claudia era sottoposta alle voglie immonde di spregevoli individui. Abbadon, avanzò nel deposito dove innumerevoli carcasse di auto ossidate sembravano occhieggiare malvagiamente. Camminava sul terreno ricoperto di rosticcio e lerciume. Piante selvatiche spuntavano ostinatamente vitali in quel luogo brullo e arido. Udì il latrato dei cani prima ancora di vederli spuntare da dietro un cumulo di auto disfatte. Tre piccioni spaventati, borbogliando si levarono in volo con il loro cupo battito d’ali e si posarono sui rami di un alberello rinsecchito, quasi a godersi lo spettacolo che stava per principiare. Li inquadrò: due dobermann, un rottweiler e un grosso bastardo fulvo. Imbracciò freddamente, con calma, l’HK 337 silenziato che portava al fianco. Il vento polveroso sollevò i lembi inferiori del suo capo-spalla e contemporaneamente una grandinata di colpi incredibilmente precisa si abbatté sulla muta inferocita. Pochi secondi dopo, i quattro cani giacevano a terra con il pelo imbrattato di sangue ...
    ... che continuava a sgorgare dai loro corpi immobili e si espandeva in scure chiazze sul terreno; avevano assunto pose innaturali e solo uno ancora guaiva sommessamente. Un ultimo colpo, che pareva venisse implorato, pose fine alla sua agonia. Si avvicinò al capannone da cui provenivano risate sguaiate che coprivano quasi interamente con il loro fragore flebili grida e invocazioni di pietà. - Mike, ho udito i cani latrare; vai a controllare se hanno sbranato qualche ficcanaso e nel caso fa sparire nell’acido nitrico quello che resta. Johnny Hodges, il capo, rise con un riso di gola: si sentiva forte e ne godeva. Mike bofonchiò. -Su che al tuo ritorno la dolce Claudia ti offrirà qualcosa di speciale. Un ospite, un biker che si era aggiunto alla festa, sghignazzò. Mike una volta all’aperto scoprì i corpi dei cani. Già le mosche si affollavano sui cadaveri ma prima che potesse formulare un piccolo pensiero, l’ultimo, fu afferrato al collo da una mano che lo soffocò in una stretta terrificante, disumana, senza che potesse opporre la ben che minima resistenza né lanciare un solo grido: gli occhi strabuzzati sembrarono schizzargli fuori dalle orbite e la lingua enfiata protruse mostruosamente dalla bocca. Abbadon entrò nel capannone furtivo con la silenziosità di un’ombra. Il suo volto era dipinto con colori neri e rossi. Era il turno di Roy e Marvin di stuprare in doppia penetrazione Claudia, che giaceva nuda, indifesa, attonita, disperata e il cui corpo imbrattato di sperma veniva ...