1. Abbadon: gestione di uno stupro di gruppo.


    Data: 08/06/2021, Categorie: pulp, Autore: samas2

    ... offerto alla lussuria degli astanti. L’entrata in scena del Nexus li lasciò di sasso, ma il loro stupore si volse in orrore quando l’androide disintegrò le zone genitali dei due energumeni piazzando con precisione chirurgica alcune grosse pallottole ACC 300 Whisper: i due sventurati ora si dibattevano al suolo urlando, scalciando, cercando disperatamente di tamponare il sangue che fuoriusciva copioso. - Ma cosa vuoi da noi? Sei uno sbirro, un investigatore privato? Dove sono Mike e i cani? Vuoi quella? Prenditi pure la troia e lasciaci in pace. Gli occhi di Abbadon spiccavano bianchi in quel volto dipinto con i colori che soleva usare in battaglia: una maschera che incuteva paura. - “Credevate o cani, che d’Ilio io più non tornassi e intanto le case disertar e stuprar ancelle?” - Ma che cazzo stai dicendo? Come parli? Si rivolse alla fanciulla e il suo volto e la sua voce cambiando registro divennero inaspettatamente dolci. -Alexandra ascoltami bene: chiudi gli occhi e non riaprirli finché non lo dirò io. È per il tuo bene. Lei aveva gli occhi inespressivi persi nel vuoto, tremava e non capiva perché quell’uomo l’avesse chiamata Alexandra, ma ubbidì. Il biker che partecipava all’orgia, sperando di sfruttare il fattore sorpresa, fulmineamente estrasse una 357 magnum ma prima che potesse far fuoco fu colpito esattamente fra gli occhi e stramazzò al suolo stecchito. Fu il più fortunato di quel criminale sodalizio. - “….la mia giustizia calerà su di loro con grandissima ...
    ... vendetta e furioso sdegno”. Appoggiò l’HK e sguainò un Kukri brunito, affilato come un rasoio e si avventò sul gruppo. La luce rossa del tramonto si allungava radente e sinistra all’interno del capannone. Sul vetro di una finestra un colpo, rompendolo, aveva lasciato un ghigno sinistro. La mattanza fu tremenda. Abbadon piombò fra gli uomini sconvolti, urlanti, con gli occhi sbarrati e il terrore dipinto sui volti; con i suoi fendenti staccava membra, teste, sventrava corpi. In breve, il biondo Johnny Hodges giaceva in un groviglio inestricabile con i suoi amici neri Wayne, Sean, Roy e Marvin sul pavimento lordo di brandelli di carne, materia cerebrale e sangue. Abbadon sollevò da terra Claudia e delicatamente tenendola in braccio la portò all’esterno. - Adesso apri gli occhi, Alexandra. Lei lo guardò e quell’uomo terribile le sorrise dolcemente; aveva invocato un angelo e un angelo era sopraggiunto, sia pure un angelo di morte. Chissà perché la chiamava Alexandra. Non osò chiederglielo ma lo baciò teneramente, grata. Il Nexus coprì galantemente la nudità della ragazza, telefonò al 911 e furtivo come era comparso, svanì. La storia di Claudia, finalmente tornata alla vita, e del suo misterioso, sanguinario salvatore tenne banco per molto tempo, ma del giustiziere nessuna traccia fu rinvenuta. Per fortuna loro, gli investigatori non ebbero la ventura di trovarlo. Epilogo. Mesi dopo un medico, tale Yazeed che aveva collaborato a torturare Claudia e si nascondeva in una residenza molto ...