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La vacanza da sola parte iii
Data: 06/07/2021, Categorie: Etero Autore: curiosaXdonne
... attimo mi sento a disagio: sono sola, non so con chi parlare... mi serve altro da bere. Vado al bar e ordino una tequila. Appena servita me la calo, e sento che già va meglio. C'è un ragazzo accanto a me al bancone, vuole offrirmi da bere. Perché no, gli dico, mentre penso che è davvero un figo. Scuro di carnagione, occhi profondi. Fisico muscoloso ma agile. Accetto il drink e ci mettiamo a chiacchierare. Si parla del più e del meno, ma il suo sguardo dice di più: l'ho visto come fissa i miei capezzoli, perennemente eretti a contatto della sottile stoffa del top. Continuo a bere e sento che i freni inibitori mi stanno abbandonando. Chiedo a Javier, così si chiama, di aspettarmi e mi dirigo verso il bagno delle donne. C'è un po' di fila ed un bagno solo. Mentre aspetto arrivano altre ragazze, due di loro vestite davvero poco. Entrai in bagno e mi resi conto di essere bagnatissima. Mi pulii per bene e decisi di fare una porcata delle mie: sollevai leggermente la mia minigonna già estremamente corta, in modo da scoprire leggermente la parte inferiore delle natiche. Sapevo che camminando la gonna sarebbe salita sempre di più, scoprendo il culo quasi completamente. Nell'antibagno trovai le due ragazze carine ancora in fila, più altre due. Mi recai come niente fosse al lavandino, mentre sentivo la gonna a metà culo. Mi lavai le mani, e per un secondo notai nello specchio che una delle ragazze dietro di me mi stava fissando il culo. Sentii un brivido fortissimo al ...
... clitoride, e ne volevo ancora. Uscii allora dal bagno e mi avviai così verso il mio cavaliere. Mi sentivo gli occhi addosso mentre mi facevo strada lentamente tra la folla. Ad un tratto sentii una mano sfiorarmi il culo. Tornai da Javier, ma mi sistemai la gonna prima di raggiungerlo. Iniziammo a ballare e continuò il gioco di sguardi. Dopo cinque minuti ci baciammo, e ben presto le sue mani iniziarono ad esplorare il mio corpo. Sentivo il suo cazzo durissimo che si strusciava su di me, allora mi girai di spalle, per sentirlo appoggiarsi sul mio culo. Sentivo il suo respiro caldo sul collo che mi faceva eccitare ancora di più. Decisi di farlo impazzire e con un movimento repentino alzai leggermente la gonna, e ballai in modo da farla salire da sola. Lui mise le mani sui miei fianchi mentre ci muovevamo all'unisono. Sentivo suo cazzo ormai ingrossato e duro, lo stavo torturando. Mi chiese di appartarci e non aspettavo altro, gli dissi che mi.piace farlo in pubblico. Uscimmo dal locale e ci allontanammo di poco sulla strada principale. Arrivati ad una traversina, mi ci trascinò dentro e ritornò a slinguazzarmi. Mi mise subito entrambe le mani sul culo, spingendomi verso di sè. Mi misi in modo da poggiare il clitoride sul suo cazzo e iniziai a strusciarmi anche io. Lui passó molto tempo a palparmi le chiappe, poi con una mano spostò una bretella sel mio top e iniziò a leccarmi il capezzolo. Mi sentivo tutta un fuoco, eravamo in.mezzo alla strada e chiunque avrebbe ...