1. Il prete - parte 1


    Data: 23/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: foxtied, Fonte: Annunci69

    L’esperienza con il dottore mi aveva introdotto realmente nel mondo del bondage e del sesso sadomaso, ma non mi sarei mai immaginato degli sviluppi, per così dire, “particolari”.
    
    Il parroco della mia chiesa di quartiere, alla fine di una lezione di catechesi, mi invita a fermarmi per fare due chiacchiere e, di primo impatto, non do molto peso alla cosa, che ritenevo anche normale. Lo aspetto nel suo ufficio e, di lì a poco, lui arriva e si siede alla scrivania.
    
    “Allora... ho saputo che abbiamo un amico in comune...” mi dice... “Chi?” domando sorpreso... “Beh, il tuo dottore... mi ha raccontato che avete avuto un paio di incontri particolari” Resto di sasso sgranando gli occhi... “Non averne vergogna, la carne è debole mio caro...” mi apostrofa sorridendo. “Conosco da parecchio tempo il dottore e devo dire che abbiamo avuto qualche esperienza comune” – “Esperienze sul genere che ho avuto io con lui?” chiedo... “Diciamo che abbiamo condiviso i “pazienti”, per così dire...” – “Ma come prete è una cosa normale?” – “Normale? Chi può effettivamente stabilire cosa sia normale? Tu ti sei sentito anormale mentre, legato e imbavagliato, sei stato usato sessualmente?” – “No, ma io non sono un prete...” – “Certo che no, ma io oltre che prete sono un uomo e sinceramente l’astinenza non è mai stata la mia dote migliore, visto che le mie pulsioni sono sempre state abbastanza forti e presenti...” – “Quindi cosa succede ora? Vuoi legarmi anche tu?”... Resta un attimo in silenzio, poi ...
    ... esordisce: “Diciamo che, visto che ti sei trovato così bene con il dottore, vorrei partecipare ad un incontro e poi, se la cosa ti aggrada, continuare a vederci in privato, io e te o tutti e tre, come preferisci...” – “Se rifiutassi?” – “E perché dovresti, solo perché sono un prete?” – “No, magari perché siamo nello stesso quartiere e se questa cosa si venisse a sapere...” – “Allora dovremo fare in modo che non si venga a sapere, e io non ne ho alcuna intenzione...” – “Devo pensarci, non so cosa rispondere...” – “Bene, pensaci... ma ti assicuro che se ti è piaciuta l’esperienza con il dottore, ripeterla con due ti potrebbe piacere ancora di più. Non ti farò comunque pressioni, basterà che, quando deciderai di incontrare di nuovo il dottore, tu gli dica che vuoi sia presente anche io, e lui capirà.
    
    Questa proposta mi lascia molto perplesso, soprattutto perché non me la sarei mai aspettata in maniera così esplicita.
    
    Nei giorni successivi evito di pensarci, ma la voglia di incontrare ancora il dottore si fa sempre più presente, come la pulsione ad essere nuovamente usato sessualmente. Una mattina decido di fare una telefonata allo studio medico e di prendere un nuovo “appuntamento” che la segretaria mi conferma prima di mezzogiorno, per il sabato mattina successivo, alle 10.30.
    
    Arriva il sabato e mi reco alla villa, mi accoglie sul portoncino e mi invita ad entrare: “Mi fa piacere tu sia venuto di nuovo…” – “La curiosità di sperimentare è tanta…” – “Si, ci credo… l’altra ...
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