1. A laura


    Data: 09/02/2018, Categorie: Lesbo Autore: Abbraccio, Fonte: Annunci69

    ... raggiungemmo l'auto. Guidai veloce fino al mio appartamento. Ogni tanto ci scambiammo uno sguardo, in silenzio, non servivano le parole. Nessuna esitazione, solo serena certezza che era quello che entrambe volevamo.
    
    Chiusi la porta alle mie spalle. Laura che fino ad ora aveva aspettato ogni mia mossa mi schiacciò contro la porta col suo corpo. Riprese a baciarmi tenendo il mio viso fra le sue mani. La mia bocca era sua. La mia aria era sua. La sua gamba fra le mie.
    
    "Laura non so bene cosa devo fare..."
    
    "Qualcosa ci verrà in mente"
    
    Nel frattempo aveva alzato la mia maglia fin sopra al seno, e lascio la mia bocca per mordicchiarmi un capezzolo e succhiarlo da sopra il reggiseno. Ero in estasi. Volevo di più. Cominciai a guidarla spingendo con le mani la sua testa più giù.
    
    Finalmente iniziò a scendere inginocchiandosi davanti a me. Un'attimo di pausa. Slacciò i miei pantaloni e mi spogliò con una lentezza estenuante. Godeva a farmi soffrire. La sciai fare. Nuda finalmente. Il suo naso sfiorava la pelle liscia e depilata del mio monte di Venere. I suoi occhi sulla mia vulva. Divaricai leggermente le gambe. Ruotai il bacino in avanti. Proteso. Sentivo il suo respiro sul clitoride teso e pulsante. La mia mente per la prima volta mi lanciò come messaggio la sensazione di avere come un piccolo pene fra le gambe. Lo desideravo al caldo della sua bocca. Sentivo i miei umori colarmi fra le cosce.
    
    Guardavo verso il basso. Vidi la sua lingua leccarmi le grandi labbra. ...
    ... Entrò nella mia fessura. La punta me la apri da dietro in avanti, fermandosi giusto a qualche millimetro dall'apice del mio piacere. Tornò al punto di partenza. Restai senza fiato. Fino a che non la sentii entrarmi dentro un po'.
    
    "Mmmmmmmmmm!!!" Le mie mani fra i suoi capelli. La spinsi dentro più che potei. Poi le lasciai ripetere il viaggio fra le labbra della mia fica. Con la punta di due dita dolcemente tirò su la pelle delicata scoprendo la punta eccitata e pulsante del mio clitoride. Le sue labbra morbide calde e bagnate s'impossessarono del mio piacere.
    
    Ormai gemevo senza ritegno, oscenamente protesa a farmi succhiare e titillare dalla sua lingua.
    
    Nessuno mai mi aveva portato ad un piacere tanto intenso, ad un secondo dal provare dolore se non avesse appoggiato la sua bocca su di me.
    
    Le gambe non mi sostennero e scivolai sul tappeto. Laura non si staccò. A terra, fra le mie gambe, mi stava portando ad un orgasmo potentissimo!
    
    Sentii le sue dita penetrarmi lente ma decise. Cominciò con due. Entrava, usciva scivolando facilmente fra i miei umori. Sentii il piacere aumentare. Ora le dita erano tre. Aumentò il ritmo. La sua lingua stava girando attorno al mio bottoncino duro. Lo fece scattare veloce.
    
    Iniziarono le contrazioni inarrestabili dell'orgasmo e venni... come da troppo tempo non avevo goduto mai.
    
    Laura era ancora fra le mie gambe mentre gridavo di non fermarsi e le trattenevo la testa.
    
    Quando tutto si calmò rilassai i muscoli e lei tirò fuori ...