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Due palmi sotto il sole
Data: 05/09/2017, Categorie: Sentimentali Autore: CLAUDIO TOSCANI
... bruciare le guance, gli rivelò di avere fatto il corridoio in punta di piedi quando era giunto in sede e aveva spiato da una fessura tra le assi della porta per vedere che tipo fosse. «Ti ho visto perplesso. Sembrava pensassi dove cacchio fossi capitato e guardavi in alto.» «C’era una tortora che beccava qualcosa fuori del lucernario.» «Appena ho aperto l’uscio, ho sentito una vocina sussurrare dentro di me che sarebbe nato qualcosa d’importante tra noi. Mi sei apparso come un ragazzo mite, di quelli che si sforzano di rimanere spontanei anche quando parlano con una persona che non conoscono. Tu che cosa hai pensato di me, a parte l’estetica?» gli chiese lei divertendosi a stropicciargli un orecchio. «Ho provato un tuffo al cuore nel vedere quanto le tue tette premessero nella maglietta che indossavi.» «Scemo, ricadi sempre sulle anatomie sessuali.» «La mia mente era troppo stravolta dalla tua avvenenza per immaginare che carattere avessi e stasera ho pure scoperto la tua sensibilità sessuale e che hai le tette molto più belle di come le avessi immaginate ma ora le rimetto a nanna», disse Mauro facendo rientrare le mammelle sotto le coppe del reggiseno. Rimasero a osservarsi, gli occhi colmi di gioia. Rammentarono l’episodio della seggiola sfasciata e del grumo di liquirizia, ridendosi sui denti. «Ti sudano i palmi perché sei emotivo?» gli domandò Silvia, indugiando ad arricciargli i peli delle sopracciglia. «Ho sofferto d’ansia fin da bambino ma col passare degli anni sono ...
... riuscito ad addomesticarla. Da malessere psichico l’ho trasformata in risorsa creativa. Insomma cerco di gestirla a mio vantaggio, però mi sudano i palmi delle mani se provo forti emozioni.» «Ora ce li hai asciutti.» «Mi fai sentire in paradiso.» «Quando hai cominciato ad avvertire qualcosa per me?» «Quando…» «Aspetta non dirlo. Voglio indovinarlo col gioco del fuoco e l’acqua: è stato al bar del distributore?» «Acqua.» «Invece sono convinta che mi aspettassi col batticuore, anche se non volevi darlo a vedere.» «Azzeccato ma non è stato lì che ho avvertito una vampata di sentimento per te.» «Ci sono: quando ti ho preso la mano mentre risalivamo la Valcorniola?» «Acqua.» «Mauro, giochi a farmi girare a vuoto. Lo sentivo che avevi il palmo sudato ed eri teso.» «Anche tu eri irrequieta e quando ho ammesso di essere fidanzato, sei impallidita.» «Mi ero già innamorata di te, cribbio! Ora aiutami a indovinare.» «Devi ripensare a ciò che hai fatto dopo essermi apparsa sulla porta della sede.» «Ti ho salutato e invitato a entrare. Poi mi sono voltata e ti ho preceduto nel corrrid… quando mi hai visto sedere?» «Lo hai da sballo.» «Sporcaccione, mi hai rotto l’atmosfera romantica. Ora non te la leva nessuno una sberla.» «Sstt!» bisbigliò Mauro bloccandole il polso. «I miei vicini hanno dotato d’orecchie anche i muri.» «Una pacca te la becchi lo stesso. Lasciami!» «Accidenti come sei forte. Non è vero che lo hai da sballo, sembra piuttosto un paiolo.» «Ah sì? Ora ti becchi due sberle.» ...