1. Il diario di una voyeur


    Data: 13/04/2018, Categorie: Voyeur Autore: Nora Phoenix, Fonte: EroticiRacconti

    ... “Peccato, non ho portato niente con me… avrei potuto legarti” “C’è la mia cintura là…” In un attimo è steso sul letto, le braccia in alto legate alla testiera del letto. Lui sorride a vederla così presa. “Ma non posso fotografarti così… si vede il viso… posso provare con il mio foulard…” “Ho una mascherina nella mia borsa, la uso per dormire…” Lei fruga e rifruga nello zaino e alla fine tira fuori la mascherina e gliela fa indossare. Molto meglio. Il corpo abbandonato sul letto, le braccia in alto. È una bella posa. Prova diverse angolazioni, la luce è fioca ma le forme si intuiscono, è soddisfatta. Quando alla fine lo libera e gliele fa vedere lui è entusiasta. “Woow! Ma no, non sono in erezione…” “Ma non importa, va benissimo così, mi piacciono” “Sì, anche a me” “Adesso… il gran finale?” Lei annuisce. Cercano la sistemazione migliore, vicino alla luce, lei seduta su una sedia di fianco al letto. Posiziona il cavalletto, inquadra e mette a fuoco. Non è soddisfatta dello sfondo, troppa confusione. Lui agisce appena sulle impostazioni, lo sfondo si attenua, sì, così va meglio. “Devi riprendere quando vengo… vorrei averlo tutto, non preoccuparti, scatta raffiche, così siamo sicuri di avere tutto il momento” Lei sente un morso di tensione sul collo, un attimo di inadeguatezza, la paura di sbagliare in un ...
    ... momento cruciale, non facile da riprodurre a breve termine. Si concentra, fa più scatti possibili. Sembrano a fuoco, sembra tutto corretto. Quando si masturba i movimenti la distraggono, lei che adora vedere un uomo masturbarsi, in questo momento vorrebbe dire piano, fai piano che se no non riesco a prenderti per bene. Ma poi lo sente ansimare pianissimo. Sposta lo sguardo un attimo dal mirino. Lo osserva: le labbra semichiuse, ogni tanto le inumidisce, gli occhi chiusi. Le parla ogni tanto, con un filo di voce e lei risponde allo stesso modo. A voce bassa entrambi, un’intimità autentica, inimaginabile fra due persone che si conoscono appena, che neanche si sono sfiorati. “Ti avviso io quando è il momento… ci siamo quasi…” sussurra lui. “Vuoi la mano o vuoi che la tolga?” “Senza mano, meglio, se riesci” Torna a concentrarsi sull’inquadratura. Lui accarezza piano con un dito la base del glande, insistentemente. Vede il suo cazzo guizzare e contrarsi, anche quando il dito si allontana, per pochi istanti. Poi ricomincia. Lei scatta, lo sa, ormai è vicino. Ecco i primi fiotti. Continua a scattare mentre sente i capezzoli farsi duri e un calore espandersi verso il ventre. Lui viene completamente sull’addome. Lei scatta fino all’ultimo spasimo, fino all’ultima goccia. Poi fa un sospiro e riprende a respirare. 
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