1. Storia di monica e laura (l'incontro).


    Data: 30/08/2018, Categorie: Lesbo Autore: Candido1967, Fonte: Annunci69

    ... capezzolo, volevo sbucare fuori. Un viso armonioso e nell’insieme molto gradevole: bionda con capelli corti, occhi brillanti di un casto chiaro, naso piccolo e labbra morbide. Ma quello che più mi colpì di lei, a prima vista, fu il sorriso che mi rivolse quando mi chiese se il posto era libero. Si accomodò ed iniziò a frugare nella sua borsa. Ne estrasse una penna ed un taccuino per prendere appunti. Poco dopo mi rivolse la parola: “E’ la prima volta che partecipa a questi incontri? Non l’avevo mai notata prima?”. Risposi che si, era la prima volta. Lei mi informò che prima dell’incontro su Moravia ve ne erano già stati tre: il primo su Pirandello, poi ne era seguito uno su Svevo ed infine un incontro su Italo Calvino.
    
    Per tutto il tempo della conferenza prese appunti sul suo taccuino rivolgendomi, di tanto in tanto, uno sguardo ed un sorriso. Alla fine dell’incontro, prima di uscire dalla sala, mi salutò e mi chiese: “Ci sarà anche martedì prossimo?” Le risposi: “Si, penso proprio di si”. Lei esitò un istante poi proseguì “Piacere, il mio nome è Laura”. “Io mi chiamo Monica” risposi. “Bene Monica allora a martedì prossimo” ed uscì dalla sala senza nemmeno darmi il tempo di replicare.
    
    Dopo quella serata mi ritrovai spesso a pensare a Laura; qualcosa in lei mi aveva affascinato e smaniavo per poterla nuovamente vedere. Non mi interessai nemmeno più di tanto di conoscere quale fosse l’autore di cui si parlava nel prossimo incontro. Sarei comunque tornata e, più che per ...
    ... ascoltare la conferenza, per rivedere Laura.
    
    Mi preparai con ancora più cura della settimana precedente con la consapevolezza che lo stavo facendo, principalmente, per piacere a Laura. Arrivai, come mio solito, con notevole anticipo: la sala era quasi deserta. Mi guardai intorno; Laura ancora non c’era. Presi posto in seconda fila, nello stessa esatta poltrona in cui mi ero seduta la settimana precedente. Occupai con la borsa il posto accanto al mio. Era per Laura e non volevo che vi si sedesse nessun altro. Attesi impaziente il suo arrivo. La conferenza stava per iniziare quando la vidi spuntare dalla porta che dava ingresso sulla sala. Si diresse sicura verso me e come mi fu vicina mi rivolse il suo prezioso sorriso e mi disse” Buonasera Monica, credevo di non arrivare in tempo. Posso sedermi accanto a te?” Le risposi, felice di poterla rivedere “Certo ho tenuto il posto per te”. Aveva un vestito a fantasia con i colori verde e rosso predominanti e calze velate di un verde chiaro. Quando si sedette non potei fare a meno di guardarle nuovamente le gambe, così perfette. Tirò fuori dalla borsa un taccuino ed una penna per prendere appunti. Poi si voltò nuovamente verso me rivolgendomi uno dei suoi splendidi sorrisi. In ogni suo gesto vi era eleganza istintiva.
    
    Alla fine dell’incontro Laura, diversamente dalla settimana scorsa, non se ne andò subito bensì si fermò a parlare con me: “Piacevole vero l’incontro di questa sera?”. “Molto, Laura” risposi. “Ma ancora più dovrebbe ...