1. Astrid abbattuta


    Data: 01/09/2018, Categorie: Lesbo Autore: Patrizia V., Fonte: EroticiRacconti

    Il dito con cui la accarezzavo delicatamente diventa un uncino che le piazzo sotto il mento per costringerla prima a sollevare il capo e poi ad alzarsi in piedi. Vedo i suoi occhi blu come il cobalto splendere mentre si solleva lentamente fino a raggiungermi: sollievo per essere finalmente scelta, consapevole dedizione alla compagna del momento, e subordinazione volontaria alla partner dominante che l’ha selezionata per soddisfare le proprie voglie. - Finalmente… - sussurra accostando le labbra alle mie. Le permetto appena di sfiorarmele, poi le pianto i pollici alla base del collo schiacciandole i nervi e costringendola in ginocchio con un gemito di dolore. - Basta giocare – le faccio a muso duro e con voce piatta – Lecca! Astrid sgrana gli occhioni blu in un’espressione dove sorpresa, incredulità, indignazione ed eccitazione si mescolano in un delizioso miscuglio: Eva probabilmente la tratta meglio, ma lei è la nipotina affezionata, mica una dominatrice. Astrid è la preda, e io sono la cacciatrice. La sua resistenza dura un battito di palpebre; poi la zietta abbassa lo sguardo come si conviene ad una schiava soggiogata e mi cala i leggings e le mutandine, sfilandomeli con cura anche dai piedi e lasciandomi nuda nella metà inferiore del corpo. Mi accarezza i fianchi, le natiche, il retro delle cosce, e intanto mi annusa la fica sfiorando con la punta del naso il mio pelo scarmigliato e biondo. Sono bionda, ma più scura di Eva; soprattutto, sono più pelosa di lei, che da ...
    ... brava nordica ha solo quattro peluzzi sottili che quasi non crescono neppure… Così Astrid ha modo di ammirare il mio vello d’oro come uno scrigno prezioso mai visto prima. - Ti piace? – le chiedo, più dolce. - E’ splendida – mi sussurra piano – Ha anche un buon profumo… - Ha anche un buon sapore, sai? Puoi assaggiarla, se vuoi. Mi sfiora il pelo con le labbra, e sento che mi annusa come una cagnetta da tartufi. Poi avverto la lingua che s’intrufola esitante nella boscaglia mentre le sua mani continuano ad accarezzarmi le cosce nude. Ho un fremito quando la sua linguetta mi sfiora le grandi labbra schiudendole delicatamente. - Aahhh… - ansimo – Brava, così… Adesso lecca, da brava. Mi piace dentro… Non è di primo pelo: Astrid è navigata, e sa perfettamente come fare. In più, Eva deve averle parlato piuttosto in dettaglio di me; quindi afferra al volo e si dedica alla mia vagina, senza perdere tempo con il clito. Per quello ci sarà tempo più tardi… La sua lingua è rovente, esperta… E insolitamente lunga. Mi penetra in profondità, più di chiunque altro prima. Una lucertolona. Mi appoggio con una mano allo schienale della poltrona e chiudo gli occhi; inginocchiata davanti a me, Astrid mi lecca la fica lentamente, con metodo e passione, scivolando fra le labbra e guizzando all’interno per esplorare le mie intimità in modo tranquillo, sistematico, dolcissimo… - Hmmm… Sei bravissima! Lei apprezza il complimento, e comincia ad accelerare il ritmo delle slinguate. La sento penetrare sempre ...
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