1. Elena


    Data: 23/09/2017, Categorie: Prime Esperienze Autore: Alfeoxxx, Fonte: Annunci69

    ... pensai io a farlo uscire, dopo essermi incoraggiata. Tirai giù la zip, sbottonai i pantaloni e li feci cadere a terra. Cercai il grosso membro dentro le mutande e lo tirai fuori. I suoi figli non avevano preso dal padre nemmeno in quello. Pietro aveva un cazzo grosso, non lungo ma notevole. Mi chinai a succhiarglielo e lui non si tirò indietro. In ginocchio, avevo il suo membro davanti le mie labbra, ci giocai con la lingua in punta, così come mi aveva insegnato Francesca. Volevo vendicarmi e far vedere a Pietro che anche io ci sapevo fare. Lo leccai, mi abbassai lungo l'asta e risalivo come fosse un cono in cui era sgocciolato il gelato. Tornai in punta, infilai la grossa cappella in bocca e lo succhiai. Dai suoi gemiti capivo che la cosa gli piaceva molto e così continuai con più foga. Cercai di infilare più che potevo quel duro membro dentro la mia bocca, ma non riuscii a prenderlo tutto, per quanto era grosso. Pietro mi aiutò nel mio movimento con le sue mani sulla testa, mi teneva forte i capelli per la coda e mi spingeva verso di se, per poi farmi uscire. Mi scopò la bocca a lungo, fin quando non decise che fosse abbastanza. Mi spinse indietro, facendomi cadere con la schiena sulla sabbia. Si inginocchiò tra le mie cosce e leccò tutte le mie voglie che erano uscite. Ero bagnatissima, non vedevo l'ora di prenderlo e provare la sua esperienza. La lingua di Pietro si intrufolò dentro di me, facendomi eccitare ancora di più. Spingevo la sua testa verso di me così come ...
    ... faceva Francesca con Daniele. La tenni stretta fino a quando non mi lasciai andare e venni in faccia a Pietro. In quel momento capii come si sentiva Francesca e perché desiderava così tanto scoparsi Daniele dopo quella venuta. Pietro si avvicinò, puntò il suo grosso cazzo nella mia figa stretta e con una spinta entrò dentro, facendomi urlare dal piacere. Mi sentivo piena, niente a che vedere con i suoi figli. Quel coso grosso e duro mi stava allargando, non immaginavo che la mia figa potesse accogliere tanto facilmente quel membro. Poi prese le mie gambe e le alzò, le chiuse sempre di più e io sentii ancora di più il suo membro che mi penetrava. Mi scopò in questo modo finchè non decise di cambiare posizione, mi girò di spalle, tirò il mio sedere verso il suo membro e mi penetrò in quel modo, accelerando il suo movimento. Sbatteva sul mio culo, mi prese per i seni e stringendomeli mi fece alzare il busto, poi prese in mano la mia coda e spinse ancora più forte, fottendomi senza pietà. Raggiunsi più orgasmi, quella si che era una vera scopata. Pietro ci sapeva fare davvero, era l'uomo perfetto per farmi provare il vero sesso. Mi scopò a lungo anche in quel modo, poi si staccò e si buttò a terra di schiena. Mi fece salire sopra di lui e rimettendomelo dentro, mi costrinse a cavalcarlo. Andai avanti e indietro, strusciandomi sul quel membro mentre mi penetrava, poi mi prese con le mani le chiappe e mi fece alzare, per poi farmi cadere sul membro. Così lo scopai andando su e giù, ...