1. Il nonno che tutte vorrebbero


    Data: 24/09/2017, Categorie: Etero Autore: Miriana, Fonte: EroticiRacconti

    Io amo sentirmi donna di facili costumi, una puttana, come si suole dire con termine più appropriato, e, contrariamente a quanto succede alla maggioranza delle altre donne, essere tacciata con quel appellativo non mi disturba affatto. In particolar modo, mi piace vivere situazioni scabrose reali, anche se, per farlo, mi trovo sovente in situazioni particolari, e qualche volta, persino tendenzialmente difficili, dove faccio poi molta fatica ad uscirne. L’ultima, in ordine di tempo, ha messo in disordine i miei pensieri, però mi ha fatto aprire gli occhi su un aspetto che non mi ero mai posta, che non sapevo nemmeno esistesse. Per questo ne voglio parlare in questo sito. Come ho già detto in qualche mio precedente racconto, sovente vado a correre in un parco della mia città, in modo da tenere il mio corpo tonico e sodo, visto che a volte lo espongo senza alcun velo. In una di queste corsette, mentre ero seduta su una panchina a riprendere il fiato vedo avvicinarsi un signore di una certa età il quale, giunto vicino, mi chiede gentilmente se poteva sedersi. “ Ovviamente sì. Certo! Il sedile è pubblico … ” risposi, osservando con curiosità l’anziano che mi aveva fatto quella strana richiesta: un tipo longilineo, comune, abbigliato da persona della sua età, e con una capigliatura quasi albina, foltissima, da fare invidia anche a me nonostante io abbia una chioma nera non indifferente come consistenza. “ Ho chiesto perché ieri, mi sono seduto su questa stessa panca e due donne, ...
    ... si sono subito spostate nella banchina che c’è là, di fronte a noi ” svelò, assicurandomi che era rimasto molto sconcertato dal loro gesto. “ Ma lei, a forse cercato di attaccare bottone con loro?” gli chiesi, stupita. “ Assolutamente no, anche perché parlavano fra di loro una lingua a me incomprensibile, penso arabo ” confermò, alzando le spalle in segno di rassegnazione. “ Avevano i capelli coperti? ” gli chiesi, incuriosita. --- “ Si, entrambe, con un panno marrone scuro una, e nero l’altra ” rispose dopo aver pescato nella memoria per qualche attimo. “ Allora, sicuramente sì, erano delle arabe … Loro osservano regole che noi abbiamo abolito da secoli. Non se la prenda, succede anche di peggio quando si viene a contatto con genie simili …! ” lo incoraggiai, sorridendo, quasi come per ricompensarlo di un malessere che gli avevano causato persone del mio stesso sesso. “ Grazie! Signorina …? ” --- “ Miriana ” --- “ Ha lo stesso nome di mia figlia, sa? Mia moglie la voleva chiamare Marianna, ma quando sono andato alla anagrafe, l’emozione del momento, mi ha confuso, così l’ho registrata come Miriana”. “ Sua moglie si sarà arrabbiata, immagino? ” --- “ Assolutamente no. All’epoca la maternità la rendeva comprensiva e molto dolce ” --- “ Ora non lo è più? ” mi venne spontaneo chiedergli. “ E’ meno tenera emotivamente di quanto lo era un tempo ” rispose, deglutendo, quasi come se le parole gli fossero uscite a forza dalla bocca. Era da poco tempo che dialogavo con quel signore, e ...
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