1. Gioia e malincuore


    Data: 29/09/2018, Categorie: Dominazione / BDSM Sensazioni Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    Erano trascorsi giorni, settimane e perfino mesi, perché tanto avevo atteso e intensamente sospirato per quel momento, per il semplice fatto che saresti finalmente arrivata per donarti. Innumerevoli le parole che erano servite da parte d�entrambi per scoprirsi tentando di conoscersi, d�esplorarsi attimo dopo attimo per appoggiare e per condividere in ultimo curiosità, posizioni e ruoli. La posta elettronica, la voce, i biglietti lasciati in zone conosciute, poi gli ordini da parte tua eseguiti sempre con diligenza e con precisione, ogni volta diversi e a volte capricciosamente bizzarri e insoliti. Era un autunno caldo ma non oltremisura, piacevolmente attutito da quella brezza di settembre, il tuo viaggio in carrozza su quei lenti e mai rapidi mezzi ferroviari era stato deliziosamente denso d�attesa, dato che continuamente il mio cellulare aveva squillato domandandomi a ogni stazione che attraversavi con una supplica dolce di bambina:�Per che ora verrai a prendermi?� - e sempre io t�avevo risposto sorridendo, sorvolando di proposito sopra un�indicazione certa.Io volevo amplificare esaltando al massimo la tua attesa, tu non conoscevi niente del mio aspetto, tanto sapevi delle mie particolarità. Sapevo che saresti stata in tensione come una corda di un�arpa pronta per essere pizzicata per risuonare alle mie attenzioni, così come farebbe un pianista capace di creare armoniose e belle melodie sfiorando ogni tuo pensiero, poiché questa era stata la sensazione che avevi avuto di ...
    ... me. Finalmente arrivò il messaggio che aspettavo:�Sono arrivata in stazione e adesso?�.Tu eri giunta nella mia città dopo tanta attesa, pronta e disponibile nel metterti in gioco, disimpegnata e in balia dei miei modi che sapevano gratificarti a distanza. Le immagini del tuo obbedirmi a testa china docilmente si susseguirono come tanti frammenti accantonati nel pozzo, nella parte più profonda che emergeva decisa, formando mosaici che avresti vissuto piacevolmente per entrambi. Io respirai e ripresi in mano il cellulare, le dita veloci e sicure sfioravano quei tasti luminosi e sensibili, intanto i miei pensieri pregustavano già altri tocchi e altre piacevoli sensazioni. Le parole si formarono impetuose, così come un temporale che irrompe in un�estiva giornata calda di sole e scrissi:�Va� nella sala d�aspetto, rimani seduta e fermati lì�.Poche parole in verità, un ordine categorico, la sensazione del dominio e del potere, la consapevolezza d�avere la tua mente senz�esitazione né indecisione. Con calma, con entusiasmo e con sospensione per la giornata promettente terminai il lavoro d�ufficio alquanto impegnativo e pieno di responsabilità. Frattanto la tua smania d�avermi continuava, svariati squilli, continui SMS per sapere quando sarei comparso, giacché sembrava l�abbaio dolce d�una cagnetta in attesa lasciata da sola ad aspettare di chi si occupi amorevolmente di lei. Segnali di ricerca e d�attenzioni dove per libera scelta non prestavo particolare cura. Io dovevo condurti a ...
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