1. Le nuove vicine (capitolo 1)


    Data: 08/11/2018, Categorie: Altro, Autore: Vencam

    ... nel letto, in una piovosa domenica di Febbraio, con la tosse e la febbre. Non avevo avuto altri contatti con le nuove vicine, che del resto erano ancora occupate col trasloco. Valentina aveva fermamente rifiutato ogni mia richiesta di aiuto, almeno per i lavori più pesanti. Mi da l�idea di una che vuole sempre fare tutto da sola, e ci riesce anche meglio che in due. Sono comunque felice di non aver dovuto aver nuovamente a che fare con quella bisbetica di sua figlia. Il primo incontro mi aveva lasciato una pessima impressione, e non ero ansioso di averne un altro tanto presto.Nel frattempo continuo a guardare la TV, dando un colpo di tosse ogni tanto. La noia &egrave terribile, ma non ho voglia di fare nulla. Dovrei accendere la stufa, fa davvero freddo, ma sono a corto di legna, ed andarne a prendere ora, fuori, &egrave fuori discussione. Il riscaldamento a gas &egrave troppo caro per prenderlo in considerazione, e dovrei comunque trascinarmi fino in soggiorno per accenderlo. Quindi mi limito, dopo aver raccolto le forze, ad allungare un braccio fuori dal mio caldo giaciglio per ...
    ... prendere un�altra coperta da aggiungere al piumone.Guardo l�ora: sono le cinque di sera. Visto che &egrave da un po� che non mangio, allungo una mano per prendere qualcosa da mettere sotto i denti, ma la mia mano affonda in un mucchio di cartacce di plastica. Vuote. Con stupore, mi rendo conto di aver finito le scorte. �E ora?� mi chiedo. �Non ho altro, in casa�Purtroppo le soluzioni erano due: andare in paese così e prendere da mangiare, peggiorando il mio stato, o chiedere aiuto ai vicini. Il che voleva dire� Marta.L�idea di chiedere aiuto a quella ragazzina mi nauseava, ma uscire ora sarebbe stato davvero peggio. Fattostà che ho preso il telefono, dopo una mezzoretta passata a farmi coraggio, e cercare di essere calmo per trattare con la piccola peste. Il cellulare squilla. Al quinto squillo risponde: -Pronto? Chi &egrave?-Ciao, Marta, sono il tuo vicino, Paolo. Ci siamo incontrati sabato scorso, ricordi?- Dico. Riesco a tenere una voce abbastanza forte, ma mi scappa un colpo di tosse alla fine.-Ah, sei tu� cosa c�&egrave?- la simpatia e l�amichevolezza erano sicuramente rimaste alla madre� 
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