1. Silvia non cenava mai a casa


    Data: 30/09/2017, Categorie: Incesti Autoerotismo Autore: Marlon_D, Fonte: RaccontiMilu

    Silvia non cenava mai a casa. Una ragazza di paese come tante, che a differenza delle sue concittadine non sentiva come suo quel posto che l' aveva cresciuta e ingabbiata. Gli unici momenti di libertà, caratterizzati da un' irresistibile gioia di vivere, li trascorreva al tramonto, su di un promontorio poco distante dalla sua cascina familiare; da quel monte, in estate, riusciva a scorgere prati interminabili di fiori, dove riconosceva il profumo di fiordaliso, papaveri e margherite; mentre in inverno, restava incantata da quella neve soffice e candida, sulla quale veniva riflessa la luce di una luna marmorea e lontana. Valentina non cenava mai a casa. Preferiva rimanere li, a guardare..ascoltare..a vivere la sua gioia privata, quel senso di libertà che spesso, in serate particolarmente calde, la portava a spogliarsi dai suoi vestiti leggeri, rimanere distesa sul prato di schiena a sentire il vento tiepido accarezzarle la carne, quell' incontrollabile senso di concessione alla natura, la faceva eccitare. Chiudeva gli occhi e si concentrava sul suo sesso che incontrollatamente iniziava a bagnarsi e schiudersi. Le labbra della sua bocca umide e semi aperte, le gambe nude e flesse, il suo seno morbido e sodo verso il cielo e le sue mani che scoprivano completamente il suo corpo, la facevano godere; poche mani maschili erano riuscite a toccarla, così lasciava che fossero sue le mani che scendevano lungo le sue curve, esplorando le sue insenature fino a concentrarsi al centro del ...
    ... suo piacere, stimolando il suo clitoride con movimenti circolari sempre più intensi, mentre si lasciavapenetrare con il dito medio dell' altra mano. Godeva. Godeva nel toccarsi. Godeva nel toccarsi da sola. Silvia non cenava mai a casa.Le sue giornate erano caratterizzate dalla solita routine, i suoi mesi dalle solite faccende e gli anni dai soliti avvenimenti; per Silvia, la differenza dell' estate che stava iniziando a vivere, era determinata solo dalle giornate di studio che la impegnavano, visti i suoi imminenti esami di maturità. Non sapeva però, che quell' estate l' avrebbe cambiata per sempre.Il caldo iniziava già ad imperare al mattino presto, la luce del primo sole colpiva il suo viso e il suo corpo nudo, spogliato dalle notti afose di stagione, i raggi accarezzavano dolcemente le sue curve parzialmente abbronzate, la sua intimità aperta in una comoda posizione di risveglio e il suo seno che vedeva svilupparsi sempre di più, testimone di crescita del suo corpo di donna.Vestita in una comoda vestaglietta estiva, scendeva per fare colazione con i suoi, quando una volta seduta al tavolo di legno, suo padre esclamò:"Silvia, oggi pomeriggio, a casa, verrà mia sorella con suo figlio"A quelle parole, la ragazza assunse un' aria stupita e interrogativa, sapeva bene che non scorreva da anni buon sangue tra suo padre e sua zia, così incalzò:"Ricordavo che aveste litigato per via di suo marito anni fa""Stanno passando un periodo di crisi", spiegò il padre "ci siamo sentiti, mi ...
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