1. Scambio culturale [ pt. 5 ]


    Data: 30/11/2018, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest

    ... tutto il cazzo dentro, senza affondare, tenendo dentro il suo seme. "Tu sei mio, io sono tuo. Per sempre. Ok?" mi disse con la sua mano sulla mia faccia, dolce ma allo stesso tempo autoritaria. Feci sì con la testa, non riuscivo a parlare, in preda all'ormone. "Si, si" riuscii a pronunciare poi. Mi fece scendere dalle sue gambe, baciandomi nella discesa. "Falla uscire in ginocchio" e io sorridendo, un pò con la faccia da porco mi misi in ginocchio, scendendo mentre lo fissavo negli occhi. Quando arrivai giù, col suo cazzo in faccia, aprii la bocca e tirai fuori la lingua leccandogli la cappella. Era ancora turgido, ancora in vigore, anche se Frederick era esausto. Mi ripulii sfilandogli il pacchetto di fazzoletti dalla tasca.
    
    Tornati su in casa, presi i miei vestiti e le mie cose, anche se non potevo portare tutti decisi di prendere il più possibile. "Cosa fai?" mi chiese Frederick "Faccio la valigia, ce ne andiamo no?" "Mh sì.. ma non aspettiamo i tuoi? Non abbiamo il biglietto, nulla.." "Non ti preoccupare, gli lascio un biglietto. Voglio Lorenzo e te, stop. Questa non è più casa mia"
    
    Andammo con una navetta a Malpensa, il volo ci sarebbe stato alle 21 e riuscimmo a comrpare due biglietti. Passammo lì il pomeriggio, pagandoci la cena con qualche soldi rimasto da quelli rubati dall'armadio dei miei genitori. Non chiamai Lorenzo, volevo fargli una sorpresa. Avevamo parlato della situazione ma non gli accennai nulla della partenza di me e Frederick.
    
    Arrivammo la ...
    ... notte, chiamai Lorenzo al telefono e per fortuna era sveglio "Ciao fratellone, che combini?" "Ciao Ale, sono in giro con amici.. tu?" "Sono qui, con Frederick" "Qui dove....?" "Qui. Sotto casa tua"
    
    Ci incontrammo in pochi minuti, quando mi corse incontro curioso e un pò preoccupato, ma felice. "Che succede? Son corso appena possibile, ma non mi hai detto che succede" "Nulla avevo bisogno del mio fratellone" gli risposi con un sorriso "I vostri genitori ci hanno sorpreso a letto assieme" gli confidò Frederick vedendo Lore ancora preoccupato. "Ah.. che coglioni. Immagino che tu sia qui perché l'hanno presa male" "Beh sì, parecchio male. Hanno cominciato a minacciare Frederick, non potevo sopportarlo.. Così abbiamo deciso di venire qui" "Avete fatto bene.. Andiamo a casa mia, non stiamo qui per strada" "Lore.. aspetta" gli dissi, afferrandogli la mano mentre già si dirigeva all'auto. Lo feci voltare, lo afferrai e lo baciai. "Ora posso, senza esitazione di alcun genere" Lui mi baciò, con affetto e passione. Ma guardò Frederick. Di certo questa situazione andava affrontata.
    
    Arrivammo a casa, Lore prese le nostre giacche. Era la prima volta che vedevo la sua casa. Abbastanza grande, con una cucina abitabile, una camera e uno studio. Mollò le giacche sul divano e ci propose qualcosa da mangiare. "Io qualcosa mangerei, grazie" gli rispose Frederick "Io vorrei solo stare in mezzo a voi due, come quella volta tutti e tre assieme" così Lore mi prese per mano, tirandomi a sé e mi ...
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