1. Il vestito di Silvia


    Data: 18/03/2019, Categorie: Zoofilia Autore: babbacombe lee, Fonte: EroticiRacconti

    ... uscita dal lavoro, decise di fare due passi, poi passando davanti ad un centro commerciale, entrò e gironzolò senza comprare nulla. Era già a buon punto sulla strada di casa quando … Accidenti, pensò, dovevo farla al centro commerciale. Le scappava pipì ed era ancora abbastanza distante da casa. Cominciò a ragionare: ho poco tempo perché devo uscire di nuovo per andare a cena fuori, se torno indietro fino al centro commerciale farò tardi, non mi va di andare in un bar e prendermi da bere qualcosa, per arrivare fino a casa c’è ancora parecchia strada … Poi guardò il sole, ormai basso sull’orizzonte, e pensò: ma sì, taglio per il parco ed arrivo a casa prima di notte, arrivo prima e la faccio a casa che è meglio. Purtroppo non aveva fatto i conti con la sua scarsa dimestichezza con le scarpe dal tacco alto, che rallentarono di molto la sua andatura nei vialetti sterrati. Quando era proprio nel mezzo del grande parco, si rese conto che non aveva l’autonomia per arrivare fino a casa, così, confidando nel fatto che non vedeva nessuno in giro, si allontanò dal vialetto e, al riparo di una fitta siepe, si abbassò le mutandine e si accucciò. Una vera liberazione, pensò Silvia mentre cercava di mantenersi in equilibrio sui tacchi. Accidenti, le scappò quando, rimessasi in piedi, si accorse che aveva bagnato lo slip. Si appoggiò ad un albero vicino e, sollevando prima un piede e poi l’altro, si liberò dell’indumento bagnato, che ripose nella borsetta, dopo averlo messo in una ...
    ... bustina di plastica, si rimise a posto il vestito e si diresse verso il vialetto che aveva abbandonato poco prima. Aveva fatto solo due passi che sentì un rumore provenire dalla siepe. Si guardò intorno un po’ spaventata, perché intanto si era fatto quasi buio. “E’ solo un cane, che stupida che sono!”, esclamò ad alta voce. Silvia aveva sempre avuto un buon rapporto con tutti gli animali, specialmente con i cani, e quindi quel bastardone di taglia grande, dal pelo grigio ed arruffato, non la preoccupò minimamente. Il cane puntò dritto verso di lei, scodinzolando e le si fermò vicino, Silvia le fece una carezza sul muso, l’animale la ricambiò con una bella linguata sulla mano, poi successe una cosa imprevista. Il cane infilò il muso sotto il vestito di Silvia ed iniziò ad annusarla in mezzo alle cosce. “Ehi! No, questo no!”, lo sgridò Silvia scostandosi, ma il cane si rifece sotto ed infilò di nuovo il muso sotto il vestito e questa volta lei sentì il contatto del naso dell’animale con il suo sesso. Fece un passo indietro, la situazione cominciava a farsi imbarazzante. Il cane si alzò sulle zampe anteriori e Silvia, di istinto, si girò, così si trovò contro l’albero, con il cane addosso alla sua schiena, con le zampe anteriori poggiate sulle sue spalle. L’animale le si appiccicò al sedere, e lei a questo punto lo spinse forte indietro e cercò di andarsene. Anche in questo caso Silvia aveva sottovalutato i problemi dati dai tacchi alti, perché il suo tentativo di fuga non riuscì: ...