1. Puttana in Trasferta: Vedi Napoli, e Muori


    Data: 26/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Patrizia V.

    ... dirai quello che voglio io. Hai capito? - Io… Io… Un altro bel manrovescio, che questa folta mi riesce meglio: con un bello schiocco e uno spruzzetto di sangue dal labbro ancora sano. Arriva Eva, che si è tolta la combinazione da motociclista e adesso è in maglietta e slippini; mi porge il mio strapon. - Lo riconosci? – faccio ad Angi, che mi guarda stravolta. Mi libero dei jeans che avevo ancora indosso, e cingo lo strapon, puntandoglielo in faccia. Oltre a quello, indosso solo gli stivali e la mia espressione incazzata. La prendo per i capelli e ringhio: - Adesso succhia! E cerca di lubrificarlo a dovere, per il tuo bene… Le caccio il dildo in gola e la afferro per le orecchie per scoparle la faccia. Lei si strozza, annaspa, tossisce… E comincia a succhiare. Eva fa il tifo per me, seduta proprio lì accanto, mentre allargo il gargarozzo di Angi. Quando ritengo che la lubrificazione sia sufficiente, estraggo il dildo di gomma e costringo Angela a mettersi a quattro zampe, appoggiata al divano. Eva le tiene ferme le braccia nude, e io le penetro la vagina slabbrandola in malo modo. - Ahiaaa! – strilla la stronza – Mi fai male… Le affondo in corpo fino all’elsa, spingendo la testa dello strapon ben oltre la cervice; mi assesto un momento, tanto per allogare meglio il dildo interno dentro la mia fica, poi comincio a scopare Angi senza nessun riguardo. Lei strilla, strepita, si agita, ma poi si quieta e accetta la violazione. Quando mi accorgo con un certo disappunto che ...
    ... comincia a prenderci gusto, capisco che è il momento di cambiare gioco… O meglio, di cambiare canale. Estraggo lo strapon, lo appoggio al buchetto più stretto al di sopra della fica, e glielo pianto nel culo senza pietà. - AAARGGHHHH!!! L’urlo lacerante della disgraziata si deve essere sentito per tutto il porto di Nisida. Niente sputo e tantomeno creme lubrificanti: la sodomizzo a secco, squarciandole le budella. Il succo di fica della scopatina precedente è tutto quello che le concedo per lenire il dolore. Eva la tiene saldamente per le braccia mentre la stupro in culo con tutta la rabbia che provo per lei da anni… E che oggi è riuscita a far aumentare ancora. - Avanti Pat – mi incoraggia Eva, divertita da quel gioco crudele – Sfondala! Le rivolto le budella fino a farle uscire il sangue dai capillari spaccati, mentre lei urla a squarciagola, piange e si contorce per il dolore atroce. Alla fine si abbatte stremata, ancora scossa dai singhiozzi ma del tutto spezzata: mi rendo conto di non incontrare più resistenza, e capisco di averla davvero sfondata. Lo sfintere non oppone più nessuna resistenza: è completamente spanata. Il gioco non è più divertenete, quindi dopo un ultimo paio di colpi smetto di trapanarla ed estraggo lo strapon dallo squarci fra le natiche di Angi: il lattice è tutto imbrattato di sangue e venato da liquami intestinali. Mi scoccia che sia così sporco, così la prendo per i capelli e la obbligo a ripulire il mio giocattolo preferito con la lingua. Angi fa una ...