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Puttana in Trasferta: Vedi Napoli, e Muori
Data: 26/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Patrizia V.
... faccia schifata, ma obbedisce: senza smettere di piangere lecca tutto finché il lattice non è pulto come si deve, e allora me lo sfilo. Afferro la ragazza per la gola e stringo forte. - Allora, stronza: non ti bastava averci tradite con i pirati in Adriatico e aver ridotto al suicidio quel poveraccio del tuo fidanzato dopo esserti messa con uno spacciatore: adesso ti sei anche sposata con un camorrista! Fai davvero schifo… Lei piagnucola qualcosa di assolutamente incomprensibile, guadagnandosi un altro manrovescio che la fa cadere sul divano. Le strappo la camicetta, lasciandola a torso nudo. Ha delle belle tette, Angi: una terza abbondante, che non si merita per niente. Ne afferro una e la stringo: bella soda… La strizzo con forza, e Angi urla di nuovo. I suoi capezzoli non sono grossi come i miei: rosei, larghi, e con una punta piccina. Ne afferro uno e lo tiro con forza, quasi a strapparlo. Angi urla ancora più forte. - Ti piace, stronza? – le ringhio in faccia – Adesso te lo strappo… Anzi, li strappo tutti e due. Li pizzico forte e strappo senza pietà Angi caccia un urlo lacerante e rotola giù dal divano sbattendo la testa. Rialza il capo a fatica, gli occhi gonfi di pianto: - Basta, per pietà! Farò qualinque cosa, ti prego… Le spremo ferocemente le tette, quasi da farle schizzare il latte dai capezzoli gonfi e doloranti: - Ma cosa vuoi fare che a me possa interessare? Tu non servi a un cazzo, sei l’essere più inutile e nocivo che abbia mai visto… - No! Ti prego, basta… ...
... Posso aiutare… Conosco persone… Posso farti sapere delle cose… La afferro per il collo e stringo forte, fin quasi a strozzarla: - Ma che cazzo dici, strinza? Non vorrai farmi credere che quella mezzasega di tuo marito è stato così stupido da farti sapere per chi lavora? Non ci credo… - Ghhh… - annaspa la disgraziata – Sì, è così… Li conosco… Li ho incontrati… - E magari ti sei anche fatta scopare, vero? Sei una puttana per i boss, adesso? - Aachhh… S… Sì! Sì, io… Li incontro… Ogni tanto… Stringo ancora più forte: il collo sottile di Angela sta per spezzarsi. - Ma senti che schifo di sgualdrina… E saresti disposta a fare la spia per me? - Non… Non ammazzarmi Pat… Ti prego… - Rispondi! Mi farai sapere tutto quello che voglio? - S… Sssì… Tutto… Tutto… Le sputo in faccia e la lascio andare. - E va bene, zoccola. Proviamo a fare così: ti darò un numero di telefono, e tu dovrai chiamarlo ogni mercoledì sera, fra le nove e mezzanotte, e ci dirai tutto quello che ti chiederemo. Se le tue risposte ci piaceranno, ti lasceremo vivere almeno fino alla telefonata successiva. Se invecie non saremo soddisfatti, verrò a cercarti, e quando ti prenderò sarà meglio per te essere già morta, perché altrimenti ti farò urlare per molte, moltissime ore, prima di ucciderti… Hai capito? Angi si tira sulle ginocchia, piangendo a dirotto, disperata. Mi abbraccia le ginocchia, scossa dai singhiozzi: - Sì Pat, sì… Ho capito… Farò come vuoi tu, Pat! Grazie… Grazie… - Grazie un cazzo. Adesso leccami per bene ...