1. Shopping con la mia Divina Padrona


    Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja

    ... gira un pò la testa per le emozioni che sto provando e temo che potrei svenire Ho pure il terrore del fatto che la commessa vedrà la protuberanza della mia gabbietta, impossibile da nascondere sotto l'attillato body. Vorrei che la mia divina Padrona avesse almeno un pizzico di pietà di me e si avvicinasse alla tenda per porgermi la chiave del lucchetto, ma nulla di ciò avviene. Dovrò bermi l'amaro calice della vergogna fino in fondo ed accettare quella ulteriore umiliazione. Troia come sono, preferirei bermi piuttosto un calice dello sperma di Manuel, il montone di mia moglie! Esco dalla cabina e salgo i due scalini che conducono in cima al podio. dove mi espongo all'occhio ed al giudizio della mia Giulia. "Sia gentile signorina Dolores, venga di qua e ci dia una mano, insieme ad un suo parere". Dunque si chiama Dolores e si conoscono. Sono ormai certa che la commessa era al corrente del nostro arrivo e facesse parte della "trappola" studiata da mia moglie, ed ottimamente riuscita, per umiliarmi in pubblico. Entra infatti immediatamente nella saletta e vedendomi in tutto il mio femminile splendore scoppia in una immensa risata. Ride senza ritegno, a tal punto che sembra una risata finta, una parte mal recitata. Dopo avermi scrutata dalla testa ai piedi, i suoi occhi si soffermano sulla protuberanza creata dalla mia cintura di castità. "Nonostante quel giocattolino che racchiude quel poco che possa essere rimasto della sua mascolinità, ammesso che lei ne abbia mai avuta, ...
    ... la trovo bellissima signora Sarah vestita così" - la stronzetta conosce pure il mio nome - "Le manca però ancora qualche minimo ritocco per sembrare una puttana di alta classe, una di quelle che si trovano nei bordelli eleganti, dove vanno a scopare gli uomini molti ricchi". "Scommetto che tu ci sia stata e provenga proprio da li, piccola troia cubana ...o da ovunque tu venga" – Certa però di una severa punizione dalla mia Padrona, queste parole le pronuncio solo nella mia mente. Giulia nel frattempo ha estratto le scarpe col tacco rosa, comprate nel precedente negozio, dalla loro scatola e le porge alla commessa: "Sia gentile signorina Dolores, salga sulla pedana e gliele metta entrambi ai piedi. Voglio ammirare mio marito in tutta la sua sensuale bellezza". Uno alla volta alzo le gambe e le porgo il piede, che rapidamente lei orna di una graziosa scarpa. Con le scarpette ai piedi, per via dei tacchi che mettono in tensione i muscoli, le mie gambe diventano più slanciate ed io, guardandomi negli specchi, mi trovo incredibilmente sexy. La commessa estrae degli oggetti da un cassetto. Vi sono una collana e dei bracciali di perle, con cui, mentre mi moglie osserva con aria divertita, lei stessa mi orna il collo ed i polsi. Vi è pure una parrucca alla Valentina, il tipo che a me fa impazzire e che adoro avere in testa, ma questa volta, invece di nera e di colore rosa. Perfettamente in tinta con la biancheria intima in cui il mio corpo è racchiuso. E' evidente che mia moglie ha ...
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