1. Shopping con la mia Divina Padrona


    Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja

    ... della "sua" auto. Siamo stati infatti dal notaio e nulla appartiene più a me. Si avvicina alla portiera posteriore ed io, servile, le apro lo sportello. Nel salire lascia intravvedere un bellissimo squarcio di coscia. Ovviamente guido io e sembro proprio l’autista. Senza fare domande e seguendo le sue indicazioni andiamo in un posteggio del centro. Parcheggiata l’auto, scendo le apro lo sportello e nuovamente posso ammirare le sue stupende cosce ...certamente lo fa apposta. Le sue parole sono poche e secche: "Il viso truccato da donna non è stato che un piccolo anticipo della tua punizione per l'orgasmo non autorizzato che hai avuto oggi. Ora arriverà la parte più umiliante" La seguo ed entriamo in un elegantissimo negozio di calzature dove è molto conosciuta e, poiché in passato ci siamo andati diverse volte insieme, pure per le mie scarpe da uomo, conoscono bene pure me. Ci dirigiamo nel reparto femminile, dove una commessa gentilissima, che ci saluta cortesemente entrambi, ci fa strada. Mi sforzo a tenere la testa bassa, ma il mio volto è troppo vistosa e diciamo pure “bello” per passare inosservato. Naturalmente, dopo avere notato il mio viso da checca la commessa e mia moglie si scambiano un sorriso ricco di complicità femminile. Mentre io muoio dalla vergogna, Giulia si siede su un divanetto e mi fa cenno di sedermi accanto a Lei. "Vorrei vedere un paio di quelle scarpe nere col tacco alto che ci sono in vetrina in basso a destra. Quelle con la cinghietta. Sono ...
    ... davvero carine e molto femminili". "Certo Signora, il solito numero vero? Se ben ricordo, lei porta il 38”. "No, non 38. Ricordo che da voi si forniscono anche le giocatrici di basket e che siete specializzati dunque pure nei numeri grandi". "Esatto signora, come pure le giocatrici di palla a volo, tutte ragazze molto alte". "Il 45 allora, sono per mio ...mio marito". D’improvviso comprendo perché io non indosso i calzini! Sono terrorizzata, arrossisco e rimango senza fiato. Giulia mi aveva minacciato molte volte dicendomi che prima o poi mi avrebbe condotto in giro per i negozi a comprarmi abiti femminili e che saremmo giunti al punto in cui, come due eleganti signore oppure due sgualdrine, secondo i suoi desideri del momento, saremmo uscite insieme a fare shopping oppure a girare per i locali in cerca di uomini da farci sbattere entrambi. Quando mi parlava di questo tabù che mi avrebbe costretta a superare, io mi eccitavo e mi toccavo, sempre col suo permesso. Diceva che dovevo accettare di avere un uomo vero che mi sfondasse il culo ed aggiungeva pure che saremmo arrivate al punto di rimorchiare due uomini e portarceli a casa oppure in un hotel, dove ci saremmo fatte scopare entrambi contemporaneamente. Poi, ovviamente, ci saremo fatte pagare …lei di più ed io di meno! Ascoltavo questi racconti estasiata e durante le sue storie la mia Padrona mi permetteva pure di masturbarmi liberamente. Unica condizione che non facessi poi i capricci quando, dopo essere venuta, lei mi ...
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