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Shopping con la mia Divina Padrona
Data: 01/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Annette Rayja
... uscire. Fino a quando non mi è venuta l'idea di avvolgerti il culo nuovamente con dell'altra pellicola e non è più scappato fuori. Eri patetica quando piangnucolavi come una donnetta, mentre ti facevo il sederino rosso con la frusta. Ricordo che alla fine, dato che nonostante tu avessi la testa tutta avvolta, piangevi così forte che ho dovuto tagliare la plastica all’altezza della bocca e metterti in gola un bavaglio di quelli con la pallina. Era l’unico modo per evitare che i vicini ti sentissero urlare. Si lo so che degenerata come sei, ti è piaciuto, ma sappia che la tua crudele Padrona può farlo durare molto molto più a lungo di quanto tu desideri e trasformarlo in un vero incubo. La prossima volta, aggiungerò pure una maschera sado-maso di pelle nera che ti isoli pure il naso ed ha solo l’apertura per la bocca. Dovrai respirare solo con la bocca ...tra un cazzo e l'altro che te la sfonda. Capito? Quindi quando ti porto a battere i marciapiedi assicurati di portarmi molti soldoni". Certo che me lo ricordavo ed era vero che avevo goduto, ma capivo che Giulia poteva effettivamente trasformarlo in un incubo tremendo. La maschera fetish di pelle nera me la regalò davvero …ma quella è un’altra storia! Non credevo che questi eventi si sarebbero mai concretizzati davvero, ma eccomi ora truccato da donna in un negozio di scarpe dove tra l'altro sono pure conosciuto, e sto per provarmi ai piedi un paio di scarpe nere lucide coi tacchi a spillo. Sarebbe stato molto meno ...
... imbarazzante se io fossi stata vestita completamente da donna, piuttosto che con indosso abiti maschili piuttosto eleganti ed il volto così ben truccato da femmina. Mi chiedo se questa trovata non sia stata escogitata da mia moglie con l'intento che la prossima volta, piuttosto che trovarmi conciata a metà strada tra i due sessi, io non la implori di farmi uscire di casa con lei completamente vestita da donna. Sebbene sono certa che darei nell'occhio, sono altrettanto convinta che le persone mi noterebbero meno di quanto io sia visibile alla derisione in questo momento. La commessa mi guarda nuovamente, dritto negli occhi, e sorride, poi si scambia uno sguardo con la mia Padrona e ridono apertamente entrambi. Pochi istanti dopo ritorna con la scatola e la mia Signora Padrona si gira verso di me sorridendo. Sono imbarazzatissima, sto per indossare un paio di scarpe da donna, davanti ad un’estranea e che tra l’altro vedrà che calze indosso ...certo il problema minore a questo punto. Mi sfilo una scarpa mentre la commessa, proprio davanti a me, me ne porge una. La indosso nel modo più rapido possibile. "Come te la senti cara"? Va bene"? Non faccio in tempo a rispondere, che Giulia chiede alla commessa di porgermi pure l'altra e subito la infilo. La commessa mi guarda con aria sempre più divertita. "Si, mi stanno bene, grazie" rispondo con un filo di voce. "Grazie ...e poi"? "Grazie Signora Padrona". "Così va meglio! Sei sicura cara che ti stanno bene"? Vorrei morire, vorrei sprofondare ...