AMNESIA
Data: 10/06/2019,
Categorie:
Etero
Autore: Browserfast
... FORTE! - aveva urlato Sara � più forte� PIU� FORTE!E aveva continuato a urlare anche dopo, quando lui aveva smesso di massacrarle i glutei e l�aveva riafferrata stretta per i fianchi sbattendola come un forsennato e attraversando in questo modo un suo nuovo orgasmo.Ma nel delirio di quelle sensazioni che le trasmetteva la sua vagina riempita, ciò che l�aveva eccitata ulteriormente era il modo in cui lui la manovrava, la manipolava, facendola rigirare e volare sul letto. Interrompendosi per morderle una natica o un braccio, smettendo di montarla per rivoltarla e darle un bacio affamato, di quelli che tolgono il respiro. Afferrandola per la testa e portarsela al sesso per ritornare nella bocca di lei. Dirle quel �vieni su� che non era una richiesta perché era accompagnato da una nuova e più forte strattonata dei capelli.Sara aveva smesso di succhiargli il cazzo ed era risalita lungo il suo corpo che le pareva immenso, impugnando l�asta impalandovisi sopra. In balìa delle decisioni di lui, delle sue voglie.L�aveva sentito scivolare dentro, nella sua vagina ormai inzuppata, aveva emesso un gemito che aveva provocato un �sì� sibilato e prolungato, impazzito, di quell�uomo di cui adesso non riusciva a ricordare il nome.Lui si era preso un momento di pausa, le aveva detto quanto sentisse il calore delle sua fica in quel momento, l�aveva guardata negli occhi. Sara adesso ricorda con orgoglio di quanto fosse certa che in quel momento lui potesse leggere la sua voglia di cazzo nel ...
... suo sguardo. Si ricorda di avere abbassato le palpebre, di avere mugolato più forte.Poi aveva preso a cavalcarlo, sempre più frenetica.Desiderava l�orgasmo di lui che non arrivava mai, sembrava metterci una vita.Aveva appena ripreso a strillare il suo piacere che lui l�aveva per l�ennesima volta afferrata per i capelli rispingendola giù sul suo sesso.- Fammi vedere un�altra volta che succhiacazzi che sei...Lei lo aveva maledetto, ma le era piaciuto. Le era piaciuta quella carne dura che profumava della sua fica, ne era golosa. E lui era goloso del suo pompino.Ma sotto le spinte della mano di lui le era sempre più difficile respirare. Con quel bastone quasi in gola le era sempre più prezioso l�ossigeno. Lui sembrava godere della sua tosse strozzata, della saliva che colava lungo l�asta, della sua testa che sbatteva così facilmente su e giù.Lui l�aveva riportata in alto improvvisamente, facendola respirare, facendola impalare ancora. Sara era tornata a sentirsi riempita proprio mentre la sua voce le arrivava ovattata: �Sei bellissima�.Quando aveva ricominciato a urlare si era sentita l�unica ragazza sulla terra. Quando lui l�aveva riafferrata e riportata giù si era sentita solo una bocca aperta e scopata dal suo cazzo.Lui le era sembrato pazzo quando si era alzato dal letto tornando a scoparla mentre lei si aggrappava alle sue spalle, con le gambe avvinghiate. Le botte di cazzo le avevano tolto ancora quel residuo di ossigeno che teneva da parte. Eppure aveva dondolato il bacino ...