1. Lo Spazio del Master - prima parte -


    Data: 10/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Mandy99

    ... una posizione di responsabilità e sposata, in quella situazione ed in quelle condizioni. Aveva fortemente voluto Carlo sin dai tempi delle scuole superiori. Appena diciassette anni lei, lui maturando. Alla fine, dopo sette anni di frequentazione, se l’era sposato. Nulla di strano, visto che Eleonora i suoi obiettivi li conquistava sempre e poche potevano rivaleggiare con lei per volontà, abnegazione e determinazione. Se decideva di volere qualcosa, alla fine, in un modo o nell’altro riusciva ad ottenerlo. Abnegazione e determinazione non escludono la possibilità di prendere abbagli ed è sottilissima la distanza che separa la determinazione dall’ostinazione. L'idea che Eleonora si era fatta del marito era una sua costruzione mentale, nulla che potesse lontanamente assomigliare a ciò che era veramente. Un uomo passivo, quasi un vecchio in un corpo giovane, le cui passioni si riducevano al collezionare oggetti di valore da mostrare agli amici. Insomma, come tante, anche Eleonora si svegliò solo dopo averlo sposato, rendendosi conto che per lui, lei era una fra le tante cose belle che possedeva e che gli piaceva sfoggiare. Dal suo punto di vista, non c’era poi molta differenza tra lei ed un’auto sportiva, o con la moto di grossa cilindrata. Ne ebbe la prova quando decise di mostrarsi fredda nei suoi confronti, e lui non ci fece nemmeno caso. Responsabilità di lavoro e responsabilità anche in ambito domestico, con un marito perenne adolescente da accudire ed a cui non desiderava ...
    ... appartenere, che non sarebbe mai riuscito farla sentire “curata e protetta”, Eleonora finì per guardare altrove. Inizialmente non si rese conto dei suoi bisogni ma una serie di coincidenze fortuite, o forse scritte nel destino, la fecero avvicinare al mondo bdsm, da cui si sentì sempre più attratta. Aveva già avuto altre relazioni prima di incontrare il Master, una di queste, con un uomo che si definiva “un master molto cerebrale”. Cerebrale lo era, ma discutibilmente cerebrale, anzi, solo discutibilmente cerebrale. Per la posizione che occupava Eleonora non poteva essere distratta da richieste ridicole, incompatibili agli impegni del ruolo dirigenziale che ricopriva. Sarebbe stata sufficiente un’intelligenza nella norma per capire che non si abbandonano su due piedi riunioni in cui si parla di budget, di strategie e di piani industriali, né si congedano all’improvviso clienti importanti nel mezzo di una trattativa. Un sms del “master cerebrale” e lei doveva interrompere qualsiasi cosa stesse facendo, per telefonare a quello che alla fine si era rivelato un egocentrico, narcisista, insicuro, che nulla voleva da lei, se non veder confermata la sua influenza su Eleonora. Quasi sempre indisponibile ad incontri dal vivo, bondage e frusta poco, sesso neanche per sbaglio, si videro talmente di rado, che “sporadicamente” non dipinge la rarità di quegli incontri. Era inevitabile che il “cerebrale” venisse “mollato” e che Eleonora finisse, qualche mese dopo, per incontrare Luca, alias ...
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