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Lo Spazio del Master - prima parte -
Data: 10/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Mandy99
... prima di entrare nello spazio del Master ed ogni volta, dopo che ne sarai uscita, potrai sempre decidere di non rientrarvi mai più. Hai la mia parola d'onore che ti farò sempre uscire dal mio spazio e che tornerai nel “tuo”, sempre in ottime condizioni, che se deciderai di non rientrare, non ti cercherò mai più. Ora vai con una mano sotto al sedile. Troverai un paio di manette, una è già chiusa attorno ad un tubo, l'altra è aperta. Se decidi di entrare nel mio spazio fino a stasera, chiudi la manetta attorno alla tua caviglia sinistra ed aspetta che ritorni. Diversamente, scendi dall'auto, torna in stazione e vai a casa prendendo il primo treno. Ci risentiremo domani al telefono. Nel caso in cui tu abbia un ripensamento dopo esserti chiusa la caviglia nella manetta, nella busta che contiene questa lettera ce n’è un’altra con dentro le chiavi per liberarla. - Eleonora cercò sotto al sedile e trovò le manette. A voler essere precisi, poté estrarne solo una, quella aperta con cui doveva imprigionarsi la caviglia. L'altra era infatti irraggiungibile, già agganciata da qualche parte. Acciaio inossidabile, lucidissimo, era palese che non si trattasse di un giocattolo da sex shop ma di uno strumento vero, completo di quel microscopico pulsante di sicurezza a scomparsa, che una volta premuto impedisce alla manetta di stringersi accidentalmente. La busta, oltre alla lettera ne conteneva un’altra molto piccola. Eleonora chiuse la manetta senza imprigionarsi la caviglia, quindi ...
... ruppe la piccola busta che conteneva la piccola chiave e con quella la riaprì. Nell’istante in cui lo aveva fatto si era sentita “furba e saggia” per aver eseguito quella verifica prudenziale, ma appena un attimo dopo venne colta da una sgradevole sensazione. Quel controllo non era tra le opzioni, quindi, in pratica, aveva tradito la fiducia del Master, diffidando di lui. Era in un parcheggio pubblico e se la chiave non avesse funzionato, le sarebbe bastato chiedere aiuto gridando per trarsi d’impaccio, un’eventualità che avrebbe creato colossali problemi a Luca e solo un po’ d’imbarazzo a lei. Iniziò a capire di aver fatto una cosa stupida e si sentì in colpa. Tra l’altro, prima dell’incontro, Luca le aveva suggerito di avvisare un'amica accordandosi con lei per sentirla ad un orario prestabilito. Lei non aveva seguito il consiglio, perché temeva le domande imbarazzanti dell’amica, ma Luca non poteva esserne al corrente. Come se non bastasse, gli aveva dipinto bene la propria situazione familiare e lui sapeva che se l'avesse trattenuta contro la sua volontà, il marito si sarebbe preoccupato e l'avrebbe cercata, contattando tutte le sue amiche. Se poi fosse scomparsa, visti i tabulati telefonici e le email, il primo sospettato sarebbe stato proprio Luca. Poteva un uomo intelligente, intuitivo, acculturato, trasformarsi improvvisamente in un perfetto idiota, dopo aver lasciato tutte quelle tracce? Quando vide Luca uscire dal Bar, Eleonora comprese che le rimaneva poco tempo per ...