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Lo Spazio del Master - prima parte -
Data: 10/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Mandy99
... decidere. O s’imprigionava subito la caviglia nella manetta, o scendeva da quell'auto ed andava verso la stazione senza voltarsi più indietro. Farsi trovare in auto senza aver imprigionato la caviglia e con la chiave della manetta fuori dalla piccola busta era l'opzione peggiore, l’unica non contemplata nella lettera. Un comportamento da donnetta indecisa e diffidente, che l’avrebbe fatta sentire a disagio con sé stessa, prima ancora che con il Master. Optò per seguire il suo istinto e si imprigionò la caviglia. Andò ben oltre, perché infilò la chiave nella piccola busta e ne ripiegò il bordo per sigillarla, poi, avendo notato che il finestrino dal lato guida aveva uno spiraglio aperto, la gettò fuori, precludendosi ogni ulteriore ripensamento. Si era sentita in colpa fino a quel momento, al punto da star male, ma dopo aver chiuso la sue caviglia nella manetta e gettato la chiave fuori dall’auto, quella sgradevole sensazione svanì improvvisamente. Era orgogliosa di sé stessa, aveva preso una decisione in linea con la donna determinata che riteneva di essere. Si trattava di una scelta materialmente irreversibile, ma soprattutto, fortemente simbolica. La caviglia imprigionata e senza più alcuna possibilità di scendere dall’auto, si trasformò in una situazione indescrivibilmente intensa ed altamente erotica per Eleonora, che si bagnò fra le gambe. Il cuore le batteva a mille mentre guardava il Master avvicinarsi all'auto. Lui aveva un passo normale, ma l'impazienza le dava ...
... l'impressione di vedere un filmato al rallentatore. Andava così piano che non sarebbe mai arrivato sino a lei. Quando il Master vide la piccola busta rossa sull'asfalto, la riconobbe e notando il piccolo rigonfiamento, capì che era la chiave delle manette. Visibilmente compiaciuto per l'iniziativa di Eleonora, la raccolse e se la mise nella tasca interna dell’elegante cappotto che indossava. Aprì lo sportello dell’auto e si sedette al posto di guida, ma subito dopo controllò la manetta attorno alla caviglia della ragazza, stringendola di altri due scatti. Fece i complimenti ad Eleonora e non si preoccupò affatto di confessare quanto fosse rimasto colpito dalla sua determinazione. Un istante dopo, quando lui accennò a metterle una mano fra le gambe, ad Eleonora mancò il respiro. Istintivamente, fece per chiudere le ginocchia, ma la mano destra del Master si appoggiò sul suo ginocchio sinistro. -”Apri subito, non sarò io ad allargarti le gambe.”- La baciò sui capelli, ma contemporaneamente, col polpastrello del suo dito anulare, iniziò a scorrere lungo la fessura ormai bagnatissima. Eleonora gradiva quell’invasione della sua intimità e lui le parlava mentre la penetrava leggermente con le dita, stimolandole il clitoride con il palmo della mano: -”Evita di tenere le labbra serrate, respira con la bocca... ecco, brava... così va bene. Ti voglio... aperta, ovunque...”- Eccitata come non avrebbe mai pensato fosse possibile, stava vivendo sensazioni incredibili. Emozioni e reazioni ...