1. La donna nel buio


    Data: 10/06/2019, Categorie: Etero Autore: aspassoconme

    ... rincoglionimento involontario, era passato dal prenderla sotto casa, a salire a casa sua, conoscere i genitori e bla bla.
    
    Cose che lui non solo snobbava ma che pure lo atterrivano, tant’è come lui si era preso quel fiorellino mai intaccato, così Teresa di era preso il cuore di Dario senza nemmeno che lui se ne rendesse conto.
    
    Il punto di cui si potrebbe lungamente discutere e se fosse per i due una perdita o un acquisto, fatto sta che oltre tutti i vari parcheggi, boschetti e strade a vicolo cieco per trombare, avevano anche una discreta vita sociale.
    
    Teresa era amica dai tempi delle superiori con Adele, stessa scuola, stessa classe per 5 anni e in più, non avevano mai smesso di frequentarsi , anche quando Adele aveva litigato con l’ ex di Teresa e i rapporti erano rimasti esacerbati , loro due non avevano smesso di frequentarsi. Non uscivano più in coppie, loro due magari si vedevano soltanto nel pomeriggio ma il loro rapporto non si era mai interrotto. Una amicizia, sincera, vera e salda. Adele era sposata da un anno, quando Teresa presentò Dario a lei e a suo marito Roberto.
    
    Le due ragazze conoscevano tutto…o quasi, l’ una dell’ altra. Il pungiglione nel fiore di Adele era entrato quando lei era appena diciassettenne, dopo dodici interminabili anni di fidanzamento, finalmente si decisero a sposarsi ed essere una delle tante coppie tranquille e normali che abitano il mondo.
    
    L’ irruenza di Dario, alla prima cena in cui si conobbero, altrimenti definibile come ...
    ... allegria, una allegria non euforica, nemmeno divertente, una allegria di una persona che tra sorrisi e fiumi di parole riempie una serata. Se la coppia Adele e Roberto avevano confidenza col garbo, con la parola mai fuori posto, al turpiloquio inesistente, si dovettero abituare molto rapidamente ad espressioni, come "minchia quel coglione, quella gran zoccola e puttana di…, ragazzi porto la minchia in bagno che scarico la birra, vado a spaccare il cesso in due che ho una cagata pazzesca da fare" . Queste oscenità erano compensate da una buona cultura e da una educazione famigliare rigida che solo un occhio attento poteva notare, dal come teneva le posate a tavola, dalla masticazione con la bocca chiusa, dal garbo nonché eleganza che aveva in tante piccole sottigliezze.
    
    “C’è modo e modo di dire minchia o figa, il mio è un bel modo, del resto ci sono tante persone che senza pronunciare una sola parolaccia, sono volgari, io mi rendo conto di non fare parte di loro”.
    
    Che dire all’ architetto Roberto e alla biologa Adele quel modo di fare inconsueto fece simpatia, una certa influenza l’ avevano potuta avere gli occhi di Teresa quando lo guardava ma diciamo che gran parte del merito fosse proprio del carattere di Dario.
    
    Per inciso c’ era stata qualche coppia che era rimasta letteralmente esterrefatta del comportamento di Dario, talmente tanto da dire francamente a Teresa “ci dispiace, noi con te rimarremo amici ma non abbiamo più intenzione di uscire con voi”.
    
    Gente che ...
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