1. La donna nel buio


    Data: 10/06/2019, Categorie: Etero Autore: aspassoconme

    ... che meccanismi si attuavano ma il discorso diverebbe troppo lungo. Limitiamoci a dire che si sentiva rinato, preoccupato ma rinato.
    
    La replica di Dario non si fece attendere “ Di me non hai cosa salvaguardare, dato che alle mie cose ci penso io e io soltanto e tu per me non sei nessuno/a , nel senso letterale del temine, se proprio vuoi scoparmi tirami la figa che gli do una spruzzatina” gli incollò delle faccine che ridevano e inviò.
    
    Proseguì cosi per altri due mesi, ogni lunedì puntualmente appena tornava in ufficio apriva la e-mail e trovava questa misteriosa persona ad avergli scritto.
    
    Un lunedì gli indugi furono rotti nel seguente modo:
    
    “Mi hai detto tempo fa di tirartela, credo sia giunto il momento. Vienitela a prendere, sarà una volta e mai dico mai più ci rivedremo, se accetti ti dirò come fare, se non mi risponderai, questa è l’ ultima volta che ti scrivo. Ciao tarlo del mio cervello”.
    
    Quella e-mail fu letta almeno una decina di volte “tarlo del mio cervello” lo gratificava moltissimo, “vienitela a prendere” lo tentava indiscutibilmente. Gli suonava male “mai più ci rivedremo”, aveva la sensazione di essere usato per desideri che poi lui non conoscendo la persona, nemmeno poteva avere. Mentalmente lo intrigava moltissimo questa situazione ma se lei fosse stata un cesso, quanta fatica e tempo sprecati per nulla.
    
    Ad ogni modo : “ d’ accordo dimmi cosa devo fare, basta che non sia buttarmi da un elicottero senza paracadute magari inventando che mi ...
    ... aspetti con la figa aperta in modo tale da ammortizzare l impatto (e rise)” . In realtà non si sentiva per nulla allegro, temeva di fare un’ orrenda irrimediabile azione che avrebbe per sempre compromesso il rapporto con Teresa.
    
    La nuova risposta, non si fece aspettare : “ Venerdì alle 21:30 nel parcheggio sterrato sul lungo mare, troverai un bidone bianco , guarda dentro e saprai cosa fare”
    
    Lui replicò il giorno stesso con un’ altra e-mail di contestazione ma dall’ altra parte nessuno commentò.
    
    Venerdì alle 21.30 l’ auto di Dario percorse il tragitto fatto di terra, sassi e buche, era il posto più conosciuto dove le coppie si scambiavano i propri impulsi carnali, cercò un bidone bianco, aspettandosi qualcosa di grandi dimensioni , in realtà vide un recipiente che avrebbe dovuto contenere della vernice, poco più avanti di dove fosse lui in quel momento.
    
    Il problema stava nel fatto che si trovasse a poche decine di centimetri da un’ auto in sosta.
    
    Già si immaginava la scena con l’ automobilista che balzava fuori dall’ auto a dargli del guardone, sarebbe stato difficile giustificare in poche parole quanto stesse facendo.
    
    Di fatto, quando scese dall’ auto, il motore della macchina rimase acceso, uscì dall’ abitacolo con lo sportello lasciato aperto, prese l’ intero bidone con sé e si mise alla ricerca di un posto non occupato da altri veicoli.
    
    Mise la mani dentro il bidone, c era un cappello di lana nero e poi una fascia elastica anch’ essa nera, ed un foglio ...
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