La donna nel buio
Data: 10/06/2019,
Categorie:
Etero
Autore: aspassoconme
... con scritto: “Mettiti il cappello, tutto steso dovrebbe arrivarti poco sotto il naso, se scende più giù , arrotolalo finchè non ti lascia scoperte le labbra per respirare, non dovresti vedere nulla perché già l’ ho provato io, per sicurezza metti la fascia ad altezza degli occhi, quando hai finito premi le 4 frecce , a memoria dovresti sapere dove sono,lascia le portiere aperte e dopo poco io verrò”.
Quello che fece fu guardarsi tutto intorno, vi erano una decina di macchina in quel momento, dato che non era l’ ora di maggior afflusso per quel posto. Nel buio si vedevano solo le sagome ma nulla che potesse consentire una distinzione sul tipo di auto, a meno che non accendesse le luci e le puntasse verso ognuna. Poi pensò che a quelle condizioni, era diventato la preda in catena, in attesa che il lupo arrivasse ma l’ idea di scoprire e di mettere fine a questo mistero, era così tanta che in un minuto fece quanto gli era stato richiesto.
Spense la radio per sentire ogni minimo rumore, in mente gli balenò l’ idea di tutti i suoi amici riuniti che gli aprivano la portiera e lo prendevano per scemo. Tic-tic, tic-tic, facevano le quattro frecce, il cuore batteva già da alcuni minuti con una frequenza accelerata . Tic-tic, uno scatto, la portiera, una folata di vento, gli ammortizzatori della macchina che si abbassano ad accogliere un nuovo passeggero, la portiera si chiude e quasi contemporaneamente le quattro frecce si spengono, e poi silenzio.
“Ehi “disse Dario ...
... “Finalmente ci vediamo o meglio tu mi vedi, quando posso togliere queste cose”.
Sentì una mano gentile dietro, tra lo schienale e le sue spalle che si era frapposta , poi dei capelli gli sfiorarono il mento, lo schienale scese tutto in orizzontale , adesso la mano dolcemente da dietro , passò nel petto e con una leggera pressione gli indicò di distendersi. “Allora togliamo tutte queste cose dalla mia testa?”
Una bocca si avvicinò alla sua, la lingua, la punta della lingua gli bagnò le sue labbra, sentì un alito caldo soffiargli sulla bocca, respirare vicino a lui, a pochissimi centimetri, la lingua accarezzò la sua, baci lenti e carnosi, oltre che carnali, che buon sapore, pensò Dario. Altri baci andarono sulle sue guancie, sentiva le labbra comprimersi leggermente sulla sue gote e poi un impellente desiderio di riceverne un altro, poi una mano, cosi talmente leggera da essere irreale, guidò la sua, si trovò un seno tra le mani, sapeva come maneggiarlo, si avvicinò verso il capezzolo, una pelle liscissima, setosa, apparteneva a quel seno, la sua cintura stava per essere slacciata, , i suoi pantaloni si aprirono appena la cerniera fu abbassata ed un succhiare così lento, cosi profondo, cosi calmo e sensuale che mai aveva provato, non c erano mani nella colonna di carne , c era solo una bocca che magistralmente succhiava la punta e poi la rilasciava e poi la risucchiava. Dario non pensò più di guardare ma solo di sentire, spostò la mano verso il lato passeggero, trovò un culetto ...