1. La sorella che non ti aspetti -4°parte-


    Data: 11/06/2019, Categorie: Etero Autore: Zackgreat, Fonte: Annunci69

    -Teo?-
    
    Sabrina continuava a chiamare Matteo dalla cucina.
    
    -Arrivo, arrivo!-
    
    Matteo cercò di tranquillizzarsi mentre cercava di calmare la sua eccitazione. L’uccello, nonostante l’orgasmo appena avuto, il terzo, era ancora barzotto. Poco male, coprì tutto con la maglia larga e uscì dal bagno.
    
    Sabrina stava sullo sgabello, aveva acceso la TV, e la sua amica Martina era vicino a lei. Beveva e appena sentì Matteo uscire dal bagno si girò e gli fece un sorriso.
    
    -Scusate, ora finisco di preparare- disse Matteo, cercando di non fissare negli occhi la ragazza. La stava ancora pensando aperta in due dal dildo nero e poi travolta da uno squrting eccezionale.
    
    -Ma se ci prendiamo una pizza? Così non cucini e non perdiamo tempo-
    
    -Non perdo tempo. Cioè, nessun problema-
    
    -A me la pizza va. La portano fino a qua?- chiese Martina. Sabrina fece una pernacchia e si mise a ridere.
    
    -Se, magari, siamo in mezzo alla campagna del nulla! Faccio un salto a prenderle- e detto questo stava già andando a mettersi scarpe e cappotto.
    
    -Per me una ai funghi-
    
    -Ma dove vai. Vado io, così fai compagnia a Marti-
    
    -Teo sei in mutande praticamente!- ridacchiò Sabrina –Faccio prima io, in mezz’ora sono qui. Cotto e olive giusto?- e detto questo usci di casa con le chiavi della macchina.
    
    Matteo rimase in silenzio un momento. Si sentiva soltanto la Clerici in TV che diceva qualcosa ai suoi cuochi. Martina si versò un altro bicchiere d’acqua.
    
    -Ma guida già da  sola?-
    
    -Chi?-
    
    -Tua sorella! Matteo, tutto ok?-
    
    No, niente era ok. Era solo in casa con Martina, normalmente non sarebbe mai stato un problema, ma dato che neanche dieci minuti prima l’aveva vista a gambe aperte godere mentre veniva scopata da sua sorella Sabrina con un grosso dildo nero, no, non si sentiva ok. Si sentiva imbarazzato, eccitato, colpevole e stordito. Tutto mischiato assieme condito da un velo di incredulità.
    
    -Sì…lei fa un sacco di cose da sola. Avete 18 anni no?- parlò senza filtro, pensando al pompino fatto al ragazzo da sua sorella, proprio nel divano lì accanto.
    
    Martina ridacchiò e lanciò uno sguardo sottile e prolungato a Matteo. Davvero? Forse era solo l’impressione del ragazzo. Matteo non riusciva più a fare filtro ai suoi pensieri, e le parole uscivano senza pensare.
    
    -Che tu sappia Sabrina si vede con qualcuno?-
    
    -Perché? Le fai da guardiano?- chiese Martina sempre con un sorriso. Matteo sorrise a sua volta.
    
    -No, ma l’ho vista in giro con un ragazzo. Moro, abbastanza alto- “con un uccello grosso così” avrebbe voluto aggiungere, ma forse non era il caso.
    
    -Mi viene in mente solo Simone di alto e moro. So che si sono visti ieri era per un aperitivo, ma non so se si “frequentano”-
    
    Matteo scosse la testa e si girò per aprire il frigo. Ma che cazzo stava dicendo? E poi perché ne parlava con Martina? La testa gli stava andando in confusione, aveva bisogno di spegnere e riaccendere tutto il sistema, come un computer con troppi programmi aperti da ...
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