1. La sottomissione di Chiara - 6


    Data: 14/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: elegant_master@protonmail.com

    ... stringendogli la mano. Si presentarono. L’uomo si chiamava Riccardo. Chiara gli restituì la camicia, lavata e stirata. “Non doveva” “Grazie ancora per oggi, Riccardo” disse Carlo. “Aaahh!...” rispose lui con un gesto della mano “Basta ringraziamenti. Chiunque avrebbe fatto lo stesso. Piuttosto, perché non mi fate compagnia” La domanda non aveva punto interrogativo. Riccardo fece un cenno a uno dei marinai; questi portò due bicchieri. La discussione fra Carlo e Riccardo partì subito fluida. Avevano gli stessi modi e scoprirono di avere un interesse comune per l’economia e il discorso prese spontaneamente quella direzione. Riccardo elogiava le politiche espansive delle banche centrali, cioè il fatto che queste aumentassero la quantità di denaro attraverso il cosiddetto Quantitative Easing e tenessero basso il “costo del denaro”. “Questo è l’unico modo per uscire dalla crisi” disse. “Sbagli, Riccardo. Sbagli oggettivamente. Questo è il modo per prolungarla” Le due ragazze fecero a Chiara un complimento sul suo vestitino bianco di cotone con colori mediterranei. Lo fecero a bassa voce, per non disturbare la discussione di Carlo e Riccardo: “Che carino! Dove lo hai comprato?” “In Grecia” rispose rapidamente distogliendo l’attenzione dal discorso di Carlo e Riccardo per lo stretto necessario a non essere scortese. Riccardo guardò Carlo con un’espressione seria e curiosa. Era evidente che Carlo era un uomo equilibrato e non si sarebbe mai esposto in questo modo se non avesse avuto ...
    ... argomenti solidi. “Il tasso d’interesse di mercato non è il costo del denaro. È il prezzo del tempo” “Dove in Grecia?” chiese una delle due modelle a Chiara. Chiara non la sentì. “Chiamalo come ti pare. È una questione di etichette” disse Riccardo quasi deluso dalla risposta di Carlo che non era un argomento. “No, non è una questione di etichette. È la questione fondamentale. La componente primaria del tasso d’interesse di mercato sono le preferenze temporali delle persone. Più queste preferenze sono basse, cioè più le persone preferiscono il tempo futuro (il risparmio) al tempo presente (il consumo), maggiori saranno le risorse disponibili per gli investimenti; quindi, a parità di altre condizioni, minore sarà il prezzo per aggiudicarsi queste risorse: il tasso d’interesse, e viceversa” Riccardo non capiva dove Carlo volesse andare a parare. “Ehi!” insistette la modella sorridendo a Chiara. “In Grecia dove?” “Non ricordo” disse Chiara senza nemmeno voltarsi. “Se tu imponi un tasso d’interesse artificialmente basso come fanno le banche centrali con le politiche espansive, segnali la presenza di risorse disponibili per gli investimenti che in realtà non ci sono. All’inizio c’è una fase di espansione. Ma dopo, quando l’informazione falsa sulle risorse disponibili viene a galla, il castello di carta crolla e si ha la crisi” “Il 2008…” disse Riccardo, improvvisamente interessato. “Tutte le crisi cicliche, a partire da quella del ’29, sono il risultato della manipolazione monetaria ...
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