1. Le avventure di Laura, la moglie cagna (2a Parte)


    Data: 23/10/2017, Categorie: pissing, Autore: Henry Chinasty

    ... sotto di lei si sporse completamente con la testa e con il busto, fece cadere il cellulare nel letto e si mise subito la mano sul cazzo. Arrivata all’ultimo piolo, per salire sul letto, Laura dovette per forza spalancare la gamba sinistra per raggiungere il letto, fare leva e sollevarsi. Il vestito, corto e largo, si sollevò a causa del movimento e lasciò la sua meravigliosa fica e il suo culetto perfetto completamente alla portata degli sguardi arrapati dei due uomini. Raggiunse il letto e sorridendo mi chiese di salire con lei. I letti erano molto stretti ma avremmo potuto dormire abbracciati. Sempre ammesso che avremmo dormito. Io mi tolsi le scarpe, lasciai lo zaino sul pavimento e la mi sdraiai accanto a lei. Restammo fermi per un po’ a bisbigliarci cose sporche all’orecchio, a baciarci e a toccarci. Volevamo aspettare per vedere se avessero preso qualche iniziativa. Non dovemmo aspettare molto, mentre ci baciavamo con la lingua, in silenzio, sentivamo i loro letti cigolare ad un ritmo frenetico. Si stavano masturbando. Erano eccitati almeno quanto noi. Chiesi a Laura di togliersi il vestitino ed il reggiseno e rimanere nuda. Iniziai a toccarla tra le cosce e a stuzzicarla dentro e fuori la passera. Era un lago, poche volte l’avevo sentita così bagnata, aspettava solo il cazzo, o i cazzi. Più la toccavo e più lei gemeva e più lei gemeva più i letti dei camionisti cigolavano velocemente. Ad un tratto, quasi ad alta voce disse: “Vengo…” Io le sussurrai: “Brava puttana, ...
    ... vienimi in mano.” E lei: “Scopami amore, ti prego!” “No… Adesso voglio che tu scenda dalla scaletta, completamente nuda e ti vada ad infilare nel letto di quello lì.” Indicando il camionista coi baffi. “Dovrai fare tutto quello che ti chiederà, devi farlo godere in qualsiasi modo lui voglia godere. Voglio che tu sia sua e quando senti che sta per venire lo lasci lì e ti vai ad infilare nel letto dell’altro e ti concedi completamente. Io sto qui e ti guardo mentre mi sego.” “Va bene amore, vado a farmi scopare. Ti amo.” “Anch’io puttana.” Scese lentamente dalla scaletta. La cuccetta era buia ma le luci che filtravano dal finestrino le sottolineavano delicatamente le forme di quel corpo fantastico. Il tizio che era sotto di noi quando la vide scendere completamente nuda si mise a sedere sul letto e le toccò sfacciatamente il culo. Laura si voltò verso di lui e gli disse di aspettare il suo turno, poi attraversò il pavimento che separava i due letti e mentre l’altro si masturbava lei si infilò nel suo letto. Anch’io mi misi a sedere sul mio letto. Da dov’ero potevo vedere benissimo quello che succedeva di fronte a me, mi tirai fuori il cazzo e mi preparai a godermi lo spettacolo. Laura si sdraiò accanto a lui che era supino, gli tolse il cazzo di mano e prese a massaggiarlo lentamente facendo su e giù, poi avvicinò il suo viso a quello del camionista e gli disse: “Mio marito vuole che io sia tua. Puoi farmi tutto quello che vuoi.” Poi gli infilò la lingua in bocca gemendo mentre ...
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