1. Orgia con una marito


    Data: 13/08/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato, Fonte: Annunci69

    Ma il Paron sicuramente sapeva come giocare le sue carte e se ora aveva in pugno mia moglie ora aveva in pugno anche me. Quella donna dai lineamenti duri, quella donna che avevo posseduto nel culo in quel club privè ora era la mia padrona e dopo avermi accarezzato i capelli come si fa con un animale e mi disse di andare….
    
    Seguì Natalia, ero realmente un sonnambulo, il cazzo mi tirava e mi dava fastidio…e alla fine fummo nel salottino bianco. Era una stanza di quella specie di castello arredata con mobili stile impero, poltrone damascate con stoffe dai colori tenui , giocata tutto sul bianco e sull’azzurro, però la loro disposizione era strana, al centro veniva lasciato una specie di spiazzo libero da altri mobili, dove spiccava un pavimento in marmo bianco e nero. In un angolo una monumentale stufa in maiolica bianca. Era tutto asettico, mi sembrava di essere entrato in una specie di sala operatoria. Natalia mi ordinò di spogliarmi, e io lo dovetti eseguire, mi vergognavo, perché portavo al cazzo una specie di cintura di castità:quell’aggeggio inizialmente, era stato una sofferenza.
    
    Il dovermi costringere all’interno di un costrittore per impedirmi l’erezione ed eventuale appagamento manuale, e lo devo riconoscere le riprese di mia moglie per me erano state una vera e propria tortura.
    
    In seguito, con molta pazienza ed adattamento nel tempo, mi avevano costretto ad arrivare a tenerlo anche per diversi giorni e anche sul lavoro con mia grande vergogna se i colleghi si fossero accorti di quello che stavo portando. Dovevo correre da lei per farmelo togliere, era lei la padrona che aveva le chiavi. Natalia così mi dette un’occhiata, si mise a ridere vedendomi gli stati in cui mi trovavo e io, lo so, divenni rosso come un peperone, non poteva essere successa una cosa simile, e invece era successa, ero stato letteralmente castrato, e l’erezione la potevo avere solo alla volontà della mia padrona, che entrò in quel momento.
    
    Si era cambiata, portava un completo in pelle con calze nere velatissime che mettevano in risalto le sue magnifiche gambe. Mi guardò con disprezzo e accorgendosi del mio rossore…
    
    ”Mostra bene che cosa ti abbiamo attaccato al cazzo, Mani dietro la nuca, gambe larghe e piegati leggermente all’indietro, mostra la cintura di castità a Natalia su fallo senza tante storie.”
    
    E io in quell’ambiente lo feci, spinsi i miei fianchi leggermente in avanti tenendo le gambe larghe così che l’altra donna mi potesse vedere bene…..era un incubo, ma non era un sogno, mi trattavano come un oggetto senza volontà ero anch’io un animale per loro. E poi sedendosi su una di quelle poltrone….
    
    ” Qua caro, avvicinati, stai ai miei piedi e tieniti pronto a giocare”.
    
    Non capivo letteralmente più niente, ero come tramortito, ero nudo come un verme eccetto che per quella specie di cintura di castità che mi bloccava il cazzo. Vista lei e la sua mis stavano andando su di giri, e poi da un momento all’altro avrei visto mia moglie . Non sapevo ...
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