1. 100 - Mamma Lucrezia timorata di Dio diventa una grande troia


    Data: 10/10/2019, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Incesti Lesbo Autoerotismo Autore: ombrachecammina, Fonte: RaccontiMilu

    ... rivestimmo giusto in tempo, Leonardo, così si chiama il figlio più giovane della mia amica, aprì la porta di casa ed entrò, mi salutò educatamente stringendomi la mano e poi baciò sua madre sulle guance e se ne andò in camera sua. Avevamo rifatto il letto per bene e sistemato tutto in modo che lui non si accorgesse di niente, ma il caso volle che io avessi perso una pinzetta a forma di farfalla che usavo per tenere fermi i capelli dietro. Lui uscì dalla camera e chiese a sua madre se il fermacapelli era il suo. Lei tentennò un attimo e poi gli rispose di si. Lui glielo diede ma in quel momento intercettai il suo sguardo che sicuramente e implicitamente nascondeva reconditi sottointesi.Salutai Mariella che sulla porta di casa mi strinse forte il seno sinistro e mi baciò sulle labbra.Mentre in auto, andavo a casa, avevo mille pensieri che mi mulinavano nella testa, pensavo a Don Giorgio ai suoi insegnamenti, tutti finiti, buttati nel bidone dell�immondizia. Io lesbica. Mi era pure piaciuto un sacco, come avevo potuto non ribellarmi, come avevo potuto non impuntarmi e far valere la mia volontà. Già, la mia povera volontà, era momentaneamente uscita, aveva cambiato sede, ora stava di casa fra le mie cosce, dentro e fuori dalla mia figa, sulla pelle del mio corpo, sui miei capezzoli voluttuosi, stava fuori e dentro il mio buco del culo, ecco dove stava la mia volontà!!!! Pensai che in fondo in fondo, era stato bello, magari ero una inconsapevole bisessuale. Tentavo di scusarmi ...
    ... con me stessa, di pentirmi con Don Giorgio per aver disatteso i suoi insegnamenti, di cancellare dalla mia mente la sconcia e maiala libidine che mi aveva sopraffatto poco prima, in casa di quella porca della mia amica Mariella!!Giunsi a casa e trovai le mie creature, in mutande, se ne stavano spaparanzate comodamente sui divani, io li salutai e per la prima volta in vita mia non riuscii a distogliere gli occhi dalle loro gonfie mutande. Entrai in bagno e mi tirai giù le mie di mutande, erano fradice, mi sedetti sul water e feci un fiume di pipì, mi sedetti poi sul bidet e con la mano convogliai il getto dell�acqua sulla figa bollente e mi diedi una bella rinfrescata. Forse cominciava ad andare meglio, ma avrei dovuto farmi una bella doccia, certamente ne avrei tratto dei benefici. E così feci, mi spogliai e mi ficcai sotto il getto fresco della doccia, rimasi a lungo, fin quando mi accorsi che uno dei ragazzi bussava insistentemente alla porta, senza pensarci due volte le urlai avanti e la porta si aprì. Notai in Mattia un lieve imbarazzo a dover pisciare lì davanti a me mentre io ero nuda sotto la doccia, così gli voltai le spalle per lasciargli una certa libertà di movimento. Compresi pochissimi istanti dopo che gli stavo facendo vedere il culo e allora tenendo una mano sul pube mi girai�.. Erano tanti anni che non lo vedevo più nudo e rimasi annichilita nel vedere il cazzone di mio figlio appena diciottenne. Ma che cazzo gli avevo fatto!!??? Era molle, ma era comunque un ...
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