1. Il nerd. al limite del disordine mentale - 02


    Data: 03/11/2017, Categorie: Gay / Bisex Autore: kkmax, Fonte: Annunci69

    Sono un nerd, pallido, magro, debole. Frequento il quarto anno all'Istituto Tecnico di elettronica. Per andare a scuola prendo il treno e ho sempre viaggiato da solo. Nessuno dei miei compagni di scuola è mio amico, io ignoro loro e loro ignorano me.
    
    Questa mattina per la prima volta ho viaggiato in compagnia, sul treno di andata. Ho capito che Massimo è un maniaco, un ragazzino di prima D a cui piacciono le cose strane. Mi tratta come un pupazzo, credo che provi piacere nel coinvolgermi in situazioni erotiche dove io sono il suo giocattolo. Durante la prima ora ho pensato e ripensato all'episodio di questa mattina sul treno: sto approfittando di un ragazzino indifeso? Non dovrei forse rifiutarmi di stare a certi giochi?
    
    Sono un nerd e vivo in un mondo che nessuno può vedere. Non faccio sport, non esco, non ho amici. Non avevo mai guardato in questo modo il mio corpo, fino ad ora. Credo di iniziare ad averne coscienza, in qualche maniera. Mi guardo e vedo qualcosa di nuovo che tuttavia non so ancora decifrare.
    
    Adesso sono nella mia camera, in casa non c'è nessuno come la maggior parte dei pomeriggi.
    
    Sono in piedi davanti allo specchio che c'è attaccato alla porta e mi sto spogliando nudo. Eccolo il mio corpo, esile, pallido, senza muscoli, piatto, liscio. Eccomi qui indifeso e triste. Provo ad assumere uno sguardo allegro, ma è finto, si vede. Provo ad assumerne uno arrabbiato, ma non ho abbastanza forza. Ritorno normale, come sempre, senza espressione, ...
    ... bianco.
    
    Ho il pisello duro, ce l'ho duro da stamattina. In classe ce l'avevo duro. All'intervallo ce l'avevo duro. Durante il viaggio di ritorno ce l'avevo duro. Adesso ce l'ho duro e vorrei farmi una sega, ma dico a me stesso che non me la devo fare perché sta arrivando Massimo e so che da Massimo riceverò qualcosa di tipo sessuale. Allo stesso tempo, però, anche se so che non è vero, nego di desiderare qualcosa da Massimo, di desiderare da lui qualcosa di sessuale. Massimo è un ragazzino! E io ho diciassette anni. Quando penso queste cose, il pisello si muove da solo e sono costretto a darmi qualche pompata per non impazzire.
    
    Suona il citofono! E' lui? Corro a vedere: Sì, è lui! Corro al citofono.
    
    Io: "Sì?"
    
    Mentre rispondo mi tocco il pisello.
    
    Al citofono: "Ciao Tony sono Massimo"
    
    Mi sparo 5 pompate.
    
    Io: "Ah ciao Massimo. Vieni"
    
    Premo il pulsante per aprire il cancello e apro la porta d'ingresso. Sento che sale le scale di corsa. Devo andare a mettermi qualcosa addosso. Sono nudo! Corro in camera e mi metto i boxer bianchi e poi i pantaloni della tuta di questa mattina. Sento la porta chiudersi e la sua voce dalla sala.
    
    Massimo: "Permesso!"
    
    Io: "Ciao! Vieni, entra. Sono in camera."
    
    Eccolo che arriva.
    
    Massimo: "Beh? Stai andando a letto?"
    
    Io: “No, stavo per andare a farmi la doccia"
    
    Nota subito la mia erezione e me lo tocca per sentire quanto è duro.
    
    Io: "Ah!"
    
    Massimo: "Cosa c'è?"
    
    Non gli rispondo. Mi metto sul letto, appoggiando la ...
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