1. Il mio primo pompino (reale, andò proprio così)


    Data: 31/10/2019, Categorie: Prime Esperienze Autore: kenfalco123

    ... da suggerirne la candidatura ad un’improbabile specialità Olimpionica…
    
    Quello che per gli altri era un rito per me era un supplizio...non perchè non mi piacesse masturbarmi, ma perchè vedere tutti quei cazzi ritti senza poterli toccare, baciare, succhiare avidamente era una tortura. Il momento delle prime sborrate era ancora più una sofferenza, vedere sprecato tutto quel bendiddio era troppo...La sofferenza era ancora più accentuata dal dover guardare senza essere visto, guai a farsi beccare mentre stavi puntando il cazzo di un altro...solo quando stava per venire Giovanni eri giustificato dalla curiosità di assistere ad un probabile nuovo primato, chi era già venuto in quel momento un'occhiata la dava solo per curiosità, io non mi perdevo nemmeno un momento di quell'atto che mi causava così tanti sconvolgimenti...come sarebbe stato prendersi una sborrata simile in bocca? Ero talmente eccitato dall'idea che spesso venivamo contemporaneamente, il desiderio di essere io l'artefice del suo godimento, di riuscire ad eccitarlo fino a farlo esplodere nella mia bocca mi scatenava un brivido che mi percorreva tutto il corpo e mi provocava l'orgasmo...
    
    Quella volta però, il giornalino lo avevamo trovato solo io e Giovanni…ci eravamo letteralmente catapultati dalle biciclette su quel tesoro abbandonato lungo la strada e, accertato che fosse davvero un porno (OV uno dei più ambiti) prontamente nascosto sotto il giubbotto, avevamo preso la prima strada sterrata in mezzo alla ...
    ... campagna in cerca di un riparo da occhi indiscreti.
    
    Eravamo seduti uno accanto all’altro e contemplavamo estasiati le foto di quei corpi nudi, di quei cazzoni che trombavano, inculavano e sborravano ad ogni pagina, io sempre più eccitato pensavo a quanto avrei voluto essere al posto di quelle donne e soddisfare tutti quegli uomini… ma il problema era, come fare ad uscire allo scoperto? Mica potevo chiedere a Giovanni se voleva un pompino? Il rischio dello sputtanamento era reale, oltretutto mai aveva dato segnali equivoci, né lui né nessun altro della compagnia, eravamo poi tutti nella fase in cui si cerca di dimostrare la propria mascolinità, quindi guai a fare discorsi equivoci, anche le mie sbirciate ai cazzi degli altri erano sempre veloci e guardinghe, era troppo rischioso.
    
    Giovanni mi riscosse dai miei pensieri, eccitato anche lui decise che era il momento di farsi la sega e appoggiato il giornale in terra aperto su una foto particolarmente ispiratrice si alzò in piedi, si sbottonò i pantaloni e si abbassò il davanti delle mutande, io ero ancora seduto, il suo uccello uscì dalle mutande e mi si presentò davanti alla faccia, non ero mai stato così vicino all’oggetto dei miei desideri…ne sentivo il profumo, l'odore di maschio, di eccitazione...
    
    Mi resi conto in quel momento che non solo faceva delle sborrate epocali ma aveva anche una dotazione di tutto rispetto, indugiai un attimo come rapito da quella visione…
    
    “-Che fai? Me lo vuoi prendere in bocca?” mi disse ...
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