1. Il mio primo pompino (reale, andò proprio così)


    Data: 31/10/2019, Categorie: Prime Esperienze Autore: kenfalco123

    ... scoperto doveva calare l’asso, e lo fece dicendomi:
    
    -“ se io te lo prendo in bocca per primo, poi tu lo prendi in bocca a me?”…
    
    Io trasecolai, staccai gli occhi dall’uccello per guardarlo come per aver paura di aver capito male, ma forse lo guardai troppo di scatto e lui si affrettò a correggersi:
    
    -“ vabbè ma solo un attimo dai, per capire cosa provano le donne, non facciamo niente di male”
    
    Io che ancora non credevo a ciò che avevo sentito, anche perché il cuore aveva improvvisamente accelerato e lo sentivo battere nelle orecchie dissi solamente – “va bene, però prima tu!” in un residuo di orgoglio maschile.
    
    Lui mollò il suo uccello e si chinò sul mio, non si inginocchiò nemmeno, mi prese la cappella in bocca e fece appena un accenno di movimento in verticale e mi disse – “adesso tocca a te!” e si rialzò riprendendoselo in mano…
    
    Non potevo crederci, il momento tanto atteso era arrivato, avevo la possibilità di esaudire un desiderio che negli ultimi tempi si era fatto insopprimibile, io non mi chinai, mi inginocchiai davanti a quella verga, volevo assaporare fino in fondo ogni momento di ciò che stavo per fare e ogni centimetro di quell’uccello.
    
    Era davanti alla mia bocca, a distanza di 30anni ricordo ancora il profumo del cazzo di Giovanni, l’odore di quel membro eccitato riesce ancora a provocarmi un’erezione.
    
    Finalmente appoggiai le labbra sulla punta di quell’uccello che avevo tanto desiderato e le socchiusi mano a mano che il cazzo di Giovanni ...
    ... entrava nella mia bocca, le mie labbra scorsero su tutta la superficie e in un attimo la cappella era dentro, la mia bocca scivolò su tutta l’asta ma prima di sbattere il viso sulla pancia di Giovanni dovetti fermarmi per un conato, ritrassi la testa e quando le mie labbra sentirono nuovamente la pelle del glande mi rituffai in avanti e stavolta riuscii a prenderlo tutto, la mia mente era in estasi, io, in ginocchio davanti al mio amico gli stavo facendo il mio primo pompino, ero uscito allo scoperto, adesso con Giovanni avremmo potuto fare di tutto, sarei diventato la sua troia personale, avrebbe potuto sbattermelo in bocca tutte le volte che avrebbe voluto…era troppo bello.
    
    Con quei pensieri in testa stavo continuando la mia opera, Giovanni aveva levato la mano dal suo cazzone e le aveva appoggiate sulla mia testa e mi guidava dolcemente, io tutte le volte che ritraevo la testa e sentivo le mie labbra intorno alla sua cappella succhiavo con forza e ad ogni succhìo sentivo mugolare Giovanni, non mi sarei fermato mai…
    
    -“Lo sapevo che ti piaceva” – mi disse “l’ho sempre immaginato che sei una troia come quelle, l’ho visto sai che guardavi più i cazzi su quei giornalini!” – “ora succhia, dai”- “non immaginavo che fossi così bravo…Madonna come succhi, come ti piace il cazzo eh puttanella?”
    
    Io ovviamente non risposi ma ascoltavo quelle parole ancora più eccitato, ero in uno stato di trance sessuale, ero in paradiso, la mia bocca continuava la sua opera, incessante e ...
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