1. Il mio primo pompino (reale, andò proprio così)


    Data: 31/10/2019, Categorie: Prime Esperienze Autore: kenfalco123

    ... ridendo…
    
    Mi alzai rapidamente in piedi rispondendo:
    
    “- Che schifo! Leva quell’uccello” (mi ci sarei avventato sopra e lo avrei ingoiato tutto, palle comprese…)
    
    Mi calai anch’io le mutande mostrando il mio cazzo ritto (anche se eccitato per motivi diversi dai suoi) e cominciai a segarmi
    
    Mentre ce lo menavamo, il marpione, che secondo me aveva capito da un pezzo che durante le seghe di gruppo io non mi eccitavo pensando al giornalino ma al suo gran cazzo, cominciò a fare discorsi tipo:
    
    - “ma cosa proveranno le donne a prenderlo in bocca?”
    
    - “mah!” - rispondevo io fintamente ingenuo - “immagino che debba essere bello sennò non lo farebbero, piace anche a loro”
    
    - “Però se ci pensi bene la bocca è uguale sia per l’uomo che per la donna! Mica è la figa che ce l’hanno solo loro!” ribattè Giovanni convinto di essere riuscito a portare il discorso dove voleva lui
    
    - “Eh già!” risposi cercando di assumere un aspetto stupito, come se mi stesse facendo una rivelazione alla quale proprio non avevo mai pensato in vita mia
    
    - “in effetti” proseguii - “dovrebbe essere la stessa cosa”
    
    -“allora dovrebbe piacere anche agli uomini fare i pompini” disse - “No ma a me farebbe schifo” precisò subito dopo Giovanni rendendosi conto che il suo discorso poteva essere male interpretato nel timore di essersi sbilanciato troppo…
    
    In quel momento l’ansia era al massimo, sentimenti contrastanti si stavano facendo strada in me, volevo uscire allo scoperto e dirgli che volevo ...
    ... provare in tutti i modi a fargli un pompino e anche a prenderlo nel culo ma al tempo stesso, se avessi sbagliato? Mi sarei sputtanato in tutto il paese, se mi fossi buttato e avessi sbagliato lui avrebbe avuto un potere tremendo su di me, mi avrebbe ricattato in eterno, ma al tempo stesso quella era l’occasione che aspettavo da una vita, eravamo soli, io e lui e nessun’altro ed era stato lui a portare il discorso su quel terreno, forse voleva mettermi alla prova? Forse mi vuol far uscire allo scoperto per prendermi in giro? Non potevo resistere, nella frazione di secondo che il mio cervello analizzava tutta quella serie di ragionamenti e le possibili implicazioni di una vittoria o di un fallimento i miei occhi videro nuovamente quell’uccello duro, turgido, quella cappella che prometteva un’imminente sborrata, quella mano che andava su è giù su quell’asta divina… fu in quel momento che riuscii a partorire una risposta che mi metteva (forse) al riparo da un eventuale figura di merda…
    
    -“Anche a me a mente fredda farebbe schifo” dissi – “però, forse, in un momento di eccitazione, magari con una fica come quella (riferendomi all’incartapecorito giornalino) mentre te la stai scopando, chi può dire che cosa faremmo?”
    
    A quel punto Giovanni capì che doveva fare lui la prima mossa (io non davo segnali precisi, anche se nel frattempo non avevo staccato gli occhi dal suo membro, sembravo un cane da caccia che aveva appena puntato la preda) si rese conto che se voleva farmi uscire allo ...
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