Il mio primo pompino (reale, andò proprio così)
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Prime Esperienze
Autore: kenfalco123
... regolare, su e giù, su e giù, succhiavo e risucchiavo, ad un certo punto sentii che qualcosa stava per succedere, la cappella divenne ancora più grossa, la vena del cazzo si gonfiò, Giovanni buttò la testa all’indietro “mmmhh!” mugolava – “cazzo come sei bravo, dai non ti fermare! sto per venire!”-“attento” mi disse pensando che volessi scansarmi, probabilmente non mi faceva troia fino a quel punto…figuriamoci se mi sarei perso quel momento, l’apoteosi del pompino, la mia testa non si scansò di un millimetro e la mia bocca si preparò a ricevere una delle sue famose sborrate, ce l’avrei fatta a tenerla tutta in bocca? Che sapore avrà lo sperma? Non feci in tempo a farmi ulteriore domande, Giovanni mise la mano alla radice del suo cazzo, la sua cappella rimase ben salda dentro la mia bocca, emise un paio di versi gutturali “mmmhhhhh! aaaahhhhh”-“cazzo! vengo, vengo! ti sbrodo in bocca troia!” la mano scorse leggermente in avanti e accompagnò il primo schizzo, un getto di liquido caldo leggermente salato mi entrò in bocca e prese la via della gola, lo ingoiai velocemente e tenni ancora la bocca serrata intorno a quell’uccello, sapevo che il secondo sarebbe stato più copioso, lo ricordavo nelle seghe di gruppo, Giovanni mosse leggermente il bacino ed accompagnò il ritorno in avanti con un altro grido “aaaahhhhh! Siiiiiii!” “toh! Bevi troia!”, stavolta fu difficile, un fiume, non più un rivolo, mi entrò in bocca sparato da quella cappella, un getto improvviso e violento mi ...
... colpì la gola e tutta la bocca fu riempita da quello sperma denso, cremoso. Deglutendo riuscii ad ingoiarne solo una parte ma mentre cercavo di ingoiare il resto arrivò il terzo schizzo, meno violento ma non meno copioso, un altro fiotto di caldo liquido mi entrò in bocca, fui bravo a non farmela andare di traverso, l’ultima cosa che avrei voluto fare era cedere ad un involontario colpo di tosse, avrei interrotto quella magia, invece fui bravissimo, riuscii a prendere il ritmo e a deglutire nelle pause tra una sborrata e un'altra, sembrava non avessi fatto altro in tutta la mia vita. Persi il conto di quante volte venne nella mia bocca, ma non mi sarebbero bastate mai comunque, mi era piaciuto troppo … sentii che si stava rilassando, il respiro diventò più regolare e l’uccello si fece meno teso, uscì dalla mia bocca e lo sperma creò un filo dalla sua cappella alle mie labbra, d’istinto allungai la testa e con un colpo di lingua e un’ultima succhiatina ingoiai anche quello…
-“Lo sapevo che ti piaceva il cazzo” mi disse soddisfatto, “cosa credi che non me ne fossi accorto che tutte le volte che ci segavamo lo guardavi voglioso?” – “quello che non immaginavo è che ti piacesse così tanto, non pensavo che avresti anche bevuto, sei stato fantastico, mi hai fatto davvero godere”
Io che ancora non gli permettevo di rimetterlo nelle mutande e continuavo a passargli la lingua intorno alla cappella cercando di raccogliere anche le ultime gocce non seppi cosa rispondere, dissi ...