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Dal buio alla luce!
Data: 31/10/2019, Categorie: Etero Autore: abeba
Finita la storia con Giorgio ripresi quindi la mia solita vita. Andavo ancora qualche volta da Marco per fare sesso nei suoi party, ma non andai più nella sua camera dei giochi sado-maso. Frequentavo ogni tanto anche Gianna (la mia vecchia amica lesbica) per continuare con lei una relazione che ormai si trascinava agli sgoccioli. Non so …ero sessualmente piuttosto apatica, avevo bisogno di nuove esperienze, di nuove iniziative. Cosi decisi di provare ad entrare nel mondo del porno. Contattai alcune agenzie specializzate nel porno e iniziai a farmi fotografare…oltre tutto in questo modo arrotondavo il mio stipendio…e la cosa non era male. Dalle semplici foto di nudo piano piano mi inserirono nella sezione delle foto di nudo con altre donne e poi con uomini. Continuando finii per fare foto pornografiche. Dovevo in pratica avere dei rapporti con donne o con uomini mentre il fotografo faceva una miriade di scatti. E i rapporti erano veri, avevo spesso anche dei bei maschi con dei cazzi enormi. Mi divertivo ed ero anche molto richiesta! Da li ai film porno il passo fu breve. In ogni caso richiedevo sempre l’anonimità per cui recitavo spesso col viso coperta da una maschera oppure nel montaggio tagliavano il mio volto. Non potevo permettermi di farmi riconoscere, magari da colleghi di lavoro o da conoscenti. E loro devo dire che da quel punto di vista erano sempre molto attenti. D’altronde i contratti sono sempre contratti che siano di film normali o di film ...
... porno. Quello che mi piaceva tanto era rivedermi nei film: non sembravo nemmeno io. Prendevo cazzi da tutte le parti, leccavo e succhiavo cazzi e fighe. Ogni volta avevo uno tsunami di sborra addosso e le richieste maggiori erano per l’anale. Io godevo come una troia e allo stesso tempo guadagnavo abbastanza per permettermi di vivere sopra i limiti del mio solito stipendio. Col passare del tempo ero entrata nella cerchio direttivo di una casa produttrice di porno, per cui mi licenziai dal vecchio mio lavoro e mi buttai a fare solo più film e servizi fotografici. Misi da parte parecchi soldi in poco tempo e investendoli nel ramo divenni socia dei produttori pur continuando a fare l’attrice. Tutto ciò fu molto redditizio e divertente finchè un giorno alla riunione del direttivo di cui facevo parte mi giunge la notizia che la casa produttrice stava fallendo e che l’unica salvezza era venderla. Il presidente aveva malversato con i soldi ed era scappato all’estero. Eravamo tutti molto incazzati! Ma per le fatture e il lavoro in nero non potevamo denunciare la cosa, per cui si optò all’unanimità di vendere i set e l’intera attrezzatura insieme agli attori che volevano continuare con la nuova proprietà. Cosi passai in questa nuova casa di produzione porno, ma non era più la stessa cosa. Ero obbligata a fare le parti che volevano e il lavoro era assai meno retribuito, inoltre mi trattavano con molta sufficienza e come una “troia”. Allora decisi di andarmene pur sapendo che sarei entrata ...