Dal buio alla luce!
Data: 31/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: abeba
... mi disse:” Adesso voglio il tuo culo”! Difatti mi prese il culo con veemenza e prima di sborrare si tolse, e venne dalla parte in cui avevo la testa. Quindi disse:” Apri la bocca troia!” Io aprii la bocca e mi spruzzò tutto il suo sperma dentro la mia bocca e sulla faccia. Poi si ricompose e mi disse :” Brava…se continui nessuno ti toglierà il posto. Adesso alzati e riordina tutto…che io vado un attimo a prendermi il caffè”. Mi lasciò nuda sul tavolo con il viso ancora pieno di sborra…piansi! Per la prima volta dovetti sottostare alle pretese di un uomo, io che ero stata una assatanata di sesso quella volta non solo non godetti, ma mi sentivo mortificata. Avevo sempre deciso o per lo meno ne ero consenziente se farmi scopare, legare, stuprare, inculare…ecc, ma quella volta decise un altro. Mi alzai e misi a posto il retro. Lui ritornò portandomi un caffè dal bar di fianco al suo negozio e mi disse:” Questo e per te!” Poi tirò fuori dalla tasca 100 euro e me li lasciò sul tavolo aggiungendo: “ Comportati cosi e vedrai che oltre al lavoro ci guadagnerai sempre qualcosa”. Mi pagò come una puttana! La cosa durò in quel modo per un mese ancora, solo che la moglie, non essendo stupida, iniziò a mangiare la foglia, come si suol dire. Difatti non si spiegava perché spesso preferiva venire lui da solo in negozio, perché volentieri dava mezze giornate libere all’altra commessa, perché nei weekend cercava sempre il modo di lasciare la moglie al mare e di ritornare solo in treno alla ...
... domenica sera. Fatto sta che sempre un lunedi mattina ci trovò soli e nudi sul retro mentre mi scopava…fu una tragedia. Aveva fatto finta di restare al mare 2/3 giorni in più, invece alla mattina presto partì per venire a controllare se i suoi dubbi erano veritieri. Io venni licenziata in tronco e buttata per strada come una puttana, senza nemmeno i soldi del mese. Lui venne non dico picchiato, ma certamente perse ogni credibilità nei confronti della moglie.
2) Quest’altra volta ero invece in servizio a ore presso una famiglia di benestanti. Lui cinquantenne direttore di un’azienda produttrice di programmi per pc, lei sui 40 anni dottoressa specializzata in endocrinologia. Non avevano figli. Andavo da loro tutte le mattine per riordinare i letti, la casa, stirare, fare la spesa e preparare la cena. Inoltre ogni tanto mi ordinavano di fare le grosse pulizie come lavare i vetri, tirare giù le tende e rimetterle dopo essere state lavate, lucidare i pavimenti, ecc…
Non ero per nulla felice, ma il fatto di essere stata cresciuta dalle suore mi permise di eseguire quei lavori in modo sufficiente. Non ero una cima, ma me la cavavo. Un mattina aprendo la porta d’ingresso mi ritrovai davanti la dottoressa. Non era andata al lavoro perchè non aveva dormito nella notte ed era un po raffreddata. Io iniziai le mie solite faccende domestiche mentre lei controllava alcuni plichi di documenti. Poi mentre ero intenta nel lavare le tazze della loro colazione mi venne vicino e mi disse: “ ...