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Il volto del Diavolo
Data: 04/11/2017, Categorie: pulp, Autore: Hermann Morr
... mangiare il frutto della conoscenza. Questa è una ingiustizia e non posso tacere, perché Giustizia e Vendetta io sono ! E’ per questo che sto pregando, Signore, non costringermi a diventare il tuo Avversario. “ Eh si, all’inizio aveva creduto seriamente che fosse una questione di giustizia, fino a quando l’altro comandante delle schiere celesti, parlando in privato lo aveva messo di fronte alla verità. “ Chi è come Dio per poter giudicare ? Noi Serafini siamo costantemente al cospetto della Sua luce abbagliante, ma sei mai riuscito a vedere attraverso ? L’Adamo invece, per quel che ho capito del progetto, sarebbe come uno specchio, non un’ombra come noi, ma un riflesso della luce. Potremmo studiarlo senza rimanere abbagliati ! Potremmo capire attraverso di lui cose del Creatore che ora non possiamo cogliere. Quello che chiami ingiustizia, può essere il più grande regalo che il Padre ci abbia mai fatto. “ “ Ma io non sono come te, Semyaza, non sono interessato a sapere, io voglio essere amato. Il pensiero che Lui amerà gli Adami più di quanto ami me. Non posso reggerlo !” Nel vuoto non possono esserci suoni, ma il sistema nervoso di quel nuovo corpo gli giocava scherzi, gli sembrava veramente di sentire l’eco dei suoi passi, e parole in quell’eco. Le parole di Mikael, quando gli aveva affidato il comando prima di andarsene e si erano abbracciati. “ Lo sai che ti amo. Ti amerò sempre anche da nemico.. “ Perché gli angeli lo amavano, gli riconoscevano una preminenza e non si ...
... mettevano di mezzo tra lui e il Kadmon, loro. I corpi perfetti degli angeli non piangono, ma quel corpo umano poteva, dovette fermarsi perché gli occhi erano pieni di lacrime, e chiuso dentro al casco non poteva schiarirsi la vista. Con la scarsa pressione rimasta nella tuta evaporavano subito, ma altre ancora ne scendevano. “ Kadmon, io so che tu sei il Verbo del Padre, mentre io sono solo un angelo. Tu dai forma alla luce del Padre, io sono solo una delle tante ombre che getti. Ma l’Adamo rifletterebbe la tua luce, saresti connesso al punto di sentire tutto quel che lui sente. Attraverso la sua debolezza la mia vendetta potrebbe raggiungerti Perché vuoi questo ? Stai andando di tua volontà al macello ! “ Lui aveva risposto alla solita maniera, sempre, lo stesso sorriso che gli spezzava il cuore e le stesse parole : “ Perché così piace al Padre mio. “ In quell’ambiente di linee dritte e volte a trapezio, il cerchio perfetto della valvola d’attracco sembrava fuori posto. Non sapeva neppure come ci fosse arrivato, gli era comparsa davanti quando alla fine il velo di lacrime era caduto. Oltre la valvola il tubo pressurizzato che congiungeva l’astronave al corpo di Bohemian Groove, un tubo snodabile in anelli di fullerene, diametro quindici metri, un cerchio di tubi luminosi al neon ogni otto anelli. Uno dei neon era guasto e lampeggiava. Elio Rigoni non ci avrebbe minimamente fatto caso, Prometeo invece annotò subito di farlo riparare. Perché tutto doveva essere come voleva lui, ...